Carnacki - Il cacciatore di fantasmi vol. I

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Al 427 di Cheyne Walk, Thomas Carnacki – come d’abitudine – ha invitato i suoi amici più cari per condividere con loro le sue incredibili avventure di “cacciatore di spettri”. Quella da cui è appena tornato si è rivelata una delle più memorabili: in una grande e antica villa di campagna c’è una stanza, denominata “la Stanza Grigia”, la cui porta ogni notte si sente sbattere ripetutamente e violentemente malgrado sia chiusa a doppia mandata e la chiave venga tenuta nascosta. La mattina successiva, le lenzuola del vecchio letto a baldacchino vengono trovate appallottolate sempre nello stesso angolo. In quella stanza, apprende Carnacki da un anziano maggiordomo, tre persone sono state strangolate: un antenato del signor Anderson, proprietario della villa, sua moglie e suo figlio. Da decenni nessuno entra nella stanza dopo il tramonto, ma Carnacki – dopo aver sentito con le sue orecchie che il fenomeno si verifica esattamente come glielo hanno descritto – decide di passare la notte nella stanza maledetta, naturalmente protetto dal pentacolo elettrico e da una serie di incantesimi… Un amico di Carnacki, tale Wentworth, riceve un’eredità inattesa: il castello di Gannington Manor, in Irlanda del Nord. Quando l’uomo si presenta sul posto per prendere possesso della magione però scopre che l’edificio è semi-abbandonato, circondato da un fitto boschetto di lauri. Un agente immobiliare del villaggio più vicino spiega a Wentworth che il castello è maledetto: negli ultimi sette anni è stato teatro delle morti misteriose di due vagabondi che avevano scelto di passarci la notte. Ma figurarsi se lui crede a tali sciocchezze! Wentworth decide di passare la notte nel castello, ma preoccupati per lui un gruppo di paesani irlandesi decidono di fargli compagnia… Dopo una lauta cena a casa di Carnacki, i suoi amici di sempre si accomodano davanti al camino armati di vino e sigari. Lui li ha invitati perché vuole raccontare loro “uno dei più rappresentativi casi di infestazione – o manifestazione diabolica – che abbia mai affrontato”. Ha trascorso le ultime due settimane al castello di Iastrae, a circa venti miglia a nordest di Galway, in Irlanda. Un tale Sid K. Tassoc lo aveva assoldato perché una stanza del castello emetteva un suono infernale, una specie di fischio che sembrava animato da una malevola intelligenza. Tassoc sospettava una burla, ma appena Carnacki ha sentito il fischio ha avvertito fortissima la sensazione di avere a che fare con qualcosa di mortalmente pericoloso…

William Hope Hodgson ha dedicato al suo indagatore dell’occulto un totale di sei storie, pubblicate tra 1910 e 1912 sulle riviste “The Idler” e “The New Magazine”. Nel 1948 la Arkham House ha pubblicato un’edizione completa delle avventure di Thomas Carnacki a cura di August Derleth con l’aggiunta di tre storie postume. Nove racconti già editi in Italia qualche decennio fa (per la precisione nel 1978 dalla SIAED) e che ora la Dunwich raccoglie in tre ebook imperdibili. Thomas Carnacki è una sorta di “Sherlock Holmes cacciafantasmi” nella tradizione di personaggi letterari molto popolari a cavallo tra XIX e XX secolo, come Martin Hesselius (creato da Sheridan Le Fanu) e John Silence (nato dalla penna di Algernon Blackwood), tradizione che poi proseguirà con lo Jules de Grandin di Seabury Quinn e via via con tanti altri personaggi simili ancora oggi “in attività”. Usa il metodo investigativo classico, ma anche rituali magici, elaborati scongiuri, amuleti e soprattutto pentacoli, non solo tracciati sul pavimento perché ne ha brevettato uno elettrico (all’epoca una vera chicca hi-tech). I racconti conservano a un secolo di distanza un indubbio appeal, che forse deriva da due loro peculiarità: la prima è il delizioso vezzo di far fare riferimento al protagonista a storie mai uscite (e mai scritte) come se invece lo fossero, il che crea – unitamente al fascino esotico dei nomi dei rituali eseguiti o descritti da Carnacki – un background complesso ed esteticamente ben definito attorno al protagonista. Non a caso Alan Moore lo ha voluto inserire nella sua mitica League of Extraordinary Gentlemen in ben due acclamate graphic novel. La seconda è la non ineluttabilità dell’ingrediente soprannaturale: i fantasmi esistono, Carnacki li sa riconoscere e combattere ma spesso capita che quello che sembra un fenomeno occulto è invece spiegabile in modi molto “terreni” e l’indagatore dell’occulto diventa un indagatore tout court.



 

 

 

 
 
 
 

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