Carnacki - Il cacciatore di fantasmi vol. II

Carnacki - Il cacciatore di fantasmi vol. II
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Al 427 di Cheyne Walk, a Chelsea, Thomas Carnacki se ne siede da solo con una mano fasciata e il volto segnato da ferite e contusioni. Sul tavolo molti scatti fotografici della stessa fanciulla; i suoi amici sanno che è meglio non fare domande, sarà lui a tempo debito a raccontare. E infatti, una volta raccolti a cena, Carnacki inizia a raccontare della chiamata del Capitano Hisgins e della storia del cavallo. Negli ultimi due secoli le figlie primogenite della famiglia Hisgins sembrano colpite da una maledizione: tutte si sono fidanzate per morire prima del matrimonio, tutte in circostanza tragiche e tutte perseguitate dal “nitrito di un animale invisibile o dai rumori prodotti da un cavallo al galoppo”. Carnacki inizia così la sua investigazione fatta di metodi scientifici e strumenti paranormali: da una parte le lastre fotografiche in grado di immortalare l’ombra di uno zoccolo sopra la fanciulla e dall’altra i segni del rituale di Saaamaaa. A perseguitare la famiglia Hisgins c’è una vera maledizione o una manifestazione soprannaturale indotta?… Il “Caso del Cercatore” risale invece a molto tempo prima, a quando Thomas Carnacki viveva ancora con la madre in una piccola abitazione sulla costa meridionale. Già due anni erano trascorsi senza che si verificasse alcun avvenimento degno di nota, fino a quando di notte la casa non si anima di strani odori e rumori sospetti, e nello scantinato della vecchia casa non viene scoperto un pozzo…

Carnacki. Il cacciatore di fantasmi. Vol. II raccoglie tre indagini del celebre ispettore dell’occulto uscito dalla felice penna di William Hope Hodgson (1877-1918). Una produzione singolare, tra il giallo e l’occulto, che merita sicuramente di essere riscoperta. Carnacki è un po’ Sherlock Holmes e un po’ Fox Mulder: si affida ai metodi della logica e della deduzione, con un occhio in più a quello che non è immediatamente spiegabile, ma (a differenza del suo celebre collega Holmes) non sempre arriva a una spiegazione soddisfacente. Alla fine di ogni racconto ci troviamo come alla fine di una puntata di X-Files: quasi sempre con il dubbio di due possibili spiegazioni: in questo caso maledizione o condizionamento della mente, ingresso di un abile contrabbandiere o porta tra due mondi… insomma, “the truth is out there”. Hodgson visse la sua vita come nella migliore tradizione degli scrittori di incerto successo: arrabattandosi tra mille esperimenti letterari e altri mestieri (marinaio, gestore di una palestra, soldato), sempre sull’orlo della povertà; eppure i racconti con protagonista Thomas Carnacki sono di un livello assolutamente ragguardevole, ironici e acuti. Ne leggi uno e subito ne inizi un altro: insomma, non sono alta letteratura, ma danno quella dipendenza tipica del buon giallo che ti tiene sveglio prima di dormire. Hodgson fu anche, tra le altre cose, uno degli autori preferiti di Lovecraft, e tutta la sua produzione meriterebbe di essere riscoperta. Intanto iniziamo con l’ispettore Carnacki, che è già gran cosa. Tre panini, aspettando di leggere altro, possibilmente in cartaceo.



 

 

 
 
 
 

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