Caro tu

Caro tu

Caro tu che non sai che ti amo, beh, ti amo. Caro tu che mi fai battere il cuore, vorrei dirtelo ma non ho il coraggio. Caro tu, perché non mi ami? Pensavo di amarti ma mi sbagliavo. Pensavo mi amassi, mi sbagliavo. Ci amavamo, perché non è rimasto più nulla? Un tempo mi hai amato, ricominciamo. Un tempo ti ho amato. Caro tu, cioè me più grande, ce la puoi fare, non mollare. Caro tu, cioè me più piccolo, attento, le cose possono cambiare nella vita. Caro papà, siamo pronti ad accoglierti di nuovo, non ci deludere. Cara mamma, stai tranquilla, io ti voglio bene. Sorella mia, fratello mio. Caro tu, te ne sei andato troppo presto e adesso non so che fare. Cara me, che me ne devo andare troppo presto. Cari noi, cari voi. Caro tu, ti detesto sai? Caro me, andrà tutto bene. Caro amico, mi piace la nostra complicità, sei importante per me. Caro tu, ti voglio bene. Ti detesto. Mi hai ferito. Mi rendi felice. Sono felice. Sono a pezzi. Caro tu, non leggerai mai queste righe. Caro tu, non posso dirtelo ma vorrei. Caro tu, vorrei che sapessi questo. Caro, sei un traditore schifoso. Cara, sei una traditrice schifosa. Figlio mio, figlia mia. Amico mio, amica mia. Caro N, J, E, A. Firmato A, P, G, L. Caro tu, firmato me…

Emily Trunko è un’adolescente. Come tanti ragazzi, ma anche tanti adulti, aveva un sentimento che non si poteva dire o almeno, non alla persona cui era indirizzato. Tanto imbarazzo, vergogna, senso d’inadeguatezza, paura di rovinare tutto. Scrivere le era sembrato una medicina, un balsamo per il cuore, anche se la scrittura in questione è un profilo Tumblr e non un foglio di carta profumata. Mettendo insieme questi ingredienti ecco un progettino piccolo piccolo che esplode al di là di qualsiasi aspettativa. Perché di cuori in subbuglio, di emozioni mai svelate, di segreti inconfessabili che non raggiungeranno mai le orecchie dei diretti interessati è pieno il mondo. dearmybalk.tumblr.com esiste ancora, è lì, traboccante di storie mai raccontate, alcune delle quali sono confluite in queste pagine che non sono che un assaggio del repertorio di sentimenti che galleggia online. Dolore, amore, felicità, rabbia, insicurezza. Insomma l’intera gamma delle emozioni umane. Non c’è nulla di freddo però, di asettico o di meccanico: quello che le persone scrivono e che noi leggiamo (su carta o via web) è così vero, onesto, semplice, che non può che strapparci un momento d’identificazione e quindi gioia o tristezza, un sorriso o una lacrima. Perché ognuno di noi ha un caro tu da qualche parte e questa consapevolezza è meravigliosamente rasserenante.



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