Carte false

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Venezia, cimitero di San Michele. La ricerca della tomba di Iosif Brodskij si rivela più difficile del previsto. Il tempo di una sigaretta prima di riprendere la ricerca e il ritmo della natura si fa poesia. Solo allora il sepolcro si palesa, ironia della sorte, accanto a quello del suo nemico di sempre: Ezra Pound. Cartoteca di Città del Messico: la leggenda narra che Alonso García Bravo tracciò i confini della città direttamente sul terreno. Così non esistono mappe dei progetti originari della città. Unica certezza: Città del Messico non ha un centro attorno al quale si è sviluppata. Praticamente una macchia. Ma in questa forma indefinita, una semplice passeggiata può trasformarsi in un’esperienza filosofica, concreta e astratta allo stesso tempo…
Tra pedoni, ciclisti, automobilisti, scorre sotto gli occhi del lettore assorto in riflessioni storiche, linguistiche, letterarie, una città nuova. Un viaggio da assaporare e trattenere, un percorso libero in libero pensiero, dove ogni parola è una nuova partenza verso nuovi mondi. E allora si parte dalla saudade per arrivare ad esplorare le profondità dell’animo umano. La strada, la città, sono un pretesto per tuffarsi nell’anima alla ricerca di un senso. Le parole fanno solo da cornice e guida al percorso. Attraverso scritti sintetici il pensiero si fa analitico, va oltre la forma, segue il ritmo dello sguardo mentre si snoda il flusso dei pensieri. Divagazioni ed approfondimenti, citazioni letterarie ricche e coinvolgenti, sempre opportune, arricchiscono un testo che non è un romanzo ma nemmeno un saggio. Il lettore è coinvolto in un enorme giro, con infiniti spiragli, per tornare al punto di partenza e scoprire che la scrittura rappresenta quell’urgenza di raccontare “una forma che c’era già”, di dare ordine al caos esistenziale contemporaneo.

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