Casi di emergenza

Casi di emergenza
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Le storie dei ricoveri di cinque pazienti del pronto soccorso del Massachusetts General Hospital sono lo spunto per affrontare altrettanti temi inerenti l’assistenza ospedaliera e la medicina in generale: la storia di quel grande ospedale, il costo delle cure, l’anestesia e l’asepsi, la tele-medicina, gli studenti in corsia...

Questo saggio di Michael Crichton rappresenta uno dei casi più spettacolari di misunderstanding editoriale (abbiamo da sempre il vizietto dell’eufemismo, che volete farci) degli ultimi anni: presentarlo al grande pubblico come ‘il libro che ha ispirato la serie tv “E.R.” sarà stata senz’altro una mossa intelligente dal punto di vista del marketing, ma è cosa ben lontana dalla verità, e ha sicuramente causato non poche delusioni nei numerosi fans del telefilm, che si aspettavano una versione romanzata delle vicende dei loro beniamini o almeno un’opera di fiction con un’ambientazione simile, e si sono trovati di fronte ad un saggio su alcuni aspetti della ospedalizzazione e della pratica medica in generale nel Massachusetts degli anni ’60. Detto questo, il libro è godibile e molto interessante, soprattutto quando Crichton, divulgatore scientifico di straordinarie capacità, si lancia nel racconto della fondazione dell’ospedale di Boston (e sullo sviluppo dell’idea stessa di ospedale), della scoperta irta di ostacoli e di equivoci dell’anestesia e dell’asepsi, quando ci apre gli occhi sulla incredibile complessità del processo di guarigione (illuminante ed appassionante in tal senso il caso della signora Murphy) e quando ci svela i retroscena dell’accesso alla professione di medico ospedaliero (negli Usa di oltre un trentennio fa, naturalmente). Decisamente più datato il capitolo sulla tele-medicina, non per quanto riguarda la tematica in sé (che anzi con i progressi nel campo della realtà virtuale promette mirabilie nel futuro prossimo) ma per i suoi continui riferimenti a procedure computerizzate all’avanguardia nel 1970, ma arcaiche oggi. Del resto è lo stesso Crichton ad ammetterlo nella sua prefazione all’edizione del 1995, aggiungendo anche alcune note sui cambiamenti sociali ed economici dovuti alle diverse politiche delle varie presidenze Usa alternatesi negli ultimi trent’anni (i programmi Medicare e Medicaid, per dirne una), che in parte confutano le sue osservazioni a corollario dell’uno o dell’altro caso affrontato. Tuttavia, il senso di inattualità è limitato a pochi momenti, e Casi di emergenza (sulla scelta del titolo italiano vedi sopra) è una lettura che non si rimpiange affatto. Fans di “E.R.” delusi a parte, ovvio.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER