Casino totale

Dopo anni che non mette piede a Marsiglia, Ugo vi torna in una piovosa giornata di giugno. Un unico indirizzo in tasca, rue des Pistoles, nel Vieux Quartier. Qui l'aspettano la splendida Lola, ormai donna ma bella come sempre, e i fantasmi del passato: l'aver lasciato Lola, tanto tempo fa, mentre Manu – amico d'infanzia – le era rimasto accanto per proteggerla; lei che non aveva avuto il coraggio di seguirlo per non ferire Manu. E adesso, dopo tutto questo tempo, dopo la morte di Manu in un'imboscata, tutti quei ricordi gli affollano la mente, con il “sapore di Marsiglia” che ritorna prepotentemente in bocca e con un'unica certezza: fare“un gran casino”e vendicare l'amico. Non sa ancora che la sua avventura finirà prima di cominciare con una pallottola che gli trafiggerà la schiena...

Primo di una avvincente trilogia che ha per protagonista Fabio Montale – di origine italiana ma di adozione marsigliese – Casino totale racchiude nella raffinata velina del genere noir quella che è essenzialmente una storia di amore e sopratutto di amicizia. A Fabio tocca il compito, infatti, di indagare sulla morte di Ugo, vecchio compagno d'infanzia proprio come Manu e Lola. Un legame indissolubile creatosi più di vent'anni prima tra questi tre amici ed una sola ragazza, di cui tutti erano inevitabilmente innamorati.“Marsiglia non è una città per turisti. Non c'è niente da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide. Qui, bisogna schierarsi. Appassionarsi. Essere per, essere contro. Essere, violentemente...A Marsiglia, anche per perdere bisogna sapersi battere”. E proprio così intensamente affrontano la vita i protagonisti del romanzo di Izzo, in maniera viscerale, quasi dolorosa. E così tra le barche ormeggiate al porto e i vecchi hangar, tra un sugo al pomodoro e basilico e un piatto di bouillabaisse, tra un calice di vino rosé ed una canzone di Renato Carosone, Izzo ci racconta–con uno stile semplice, quasi colloquiale–la fatica di vivere dell'uomo moderno. Un uomo che in gioventù trascorre le giornate ad inventare il mondo, a plasmarlo a sua immagine e somiglianza; e che in età adulta - attanagliato dai rimorsi e avvilito dai rimpianti e dalle delusioni–continua nonostante tutto nella dolorosa ricerca di un senso da dare alla propria misera vita.



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