Causa di morte sconosciuta

Causa di morte sconosciuta

Cassandra Coyle, giovane regista di pellicole horror, viene ritrovata dal padre sul letto della sua camera perfettamente vestita, con i lunghi capelli che gli scendono sulle spalle e con nessun segno apparente di lotta. Unico particolare: i suoi occhi sono stati cavati dalle orbite e posti nella sua mano destra, che poggia sul copriletto intatto. La scena è talmente macabra che suo padre dopo avere allertato i soccorsi e la polizia ha un malore e viene trasferito in ospedale. A indagare sull’efferato delitto ci sono il detective Jane Rizzoli e il medico legale Maura Isles, che si ritrovano a rispolverare un caso vecchio di decenni che vede coinvolto un asilo e l’intera famiglia che lo gestiva, accusata e condannata di abusi e violenze su minori. Intanto, nell’area di Boston e della cittadina di Brookline nel Massachusetts, alcuni degli ex ragazzini coinvolti nello scandalo del vecchio asilo vengono ritrovati morti in circostanze misteriose e con modalità che ricordano le torture inflitte ai primi martiri cristiani. Chi li sta uccidendo? E perché dopo decenni si trovano nuovamente coinvolti in una spirale di violenza e brutalità del tutto inspiegabili? E soprattutto che fine ha fatto Lizzi DiPalma, la bambina scomparsa misteriosamente e il cui berretto di lana trovato sullo scuolabus ha portato alla scoperta degli abusi e delle violenze nell’asilo?

“Tutti dovremmo essere turbati dal fatto che un innocente passi in carcere metà della sua esistenza”. Causa di morte sconosciuta non segna solo il ritorno in libreria dei casi di Rizzoli & Isles nati dalla brillante penna di Tess Gerritsen, ma affronta, in un coinvolgente giallo, anche il complicato tema degli abusi sui minori. La cronaca contemporanea supporta l’autrice a confezionare una trama di grande attualità dove ad accusare sono bambini davvero piccoli ma tutti loro vengono indubbiamente ascoltati e creduti dagli adulti fino a portare a una condanna piena in un processo di stato e con tanto di procuratore e giuria. Nessuno ha sbagliato, in teoria, ma tutti sembrano ugualmente colpevoli e responsabili in pratica. Il vero assassino, però, è più scaltro e più furbo di tutti loro, soprattutto è più cattivo e fa in modo che il male sfiori e controlli anche i suoi stretti complici che per amore o per paura gli reggono un gioco pericoloso e criminale. La Gerritsen è bravissima a imbastire intorno alla trama principale tante microstorie atte a “distrarre” il lettore così da portarlo alla fine scevro da ogni dubbio. Ex mogli arrabbiate, sedicenti scrittrici piene di sé, genitori naturali di professione killer e amanti da cui non si riesce a staccarsi perché i sentimenti sono sempre in agguato e pronti a tornare con forza e resilienza. La stessa vita privata di Rizzoli e di Isles potrebbe da sola essere considerata un romanzo a sé stante. Causa di morte: sconosciuta possiede anche il grande pregio di presentare le sue protagoniste completamente nuove ai lettori, così che chi li conosce tramite la celebre serie televisiva ora le ritrova più umane, professionali e meno superficiali e chi non ha mai guardato la serie le incontra nella loro vera natura.



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