Centurio

Centurio

Tiro, mese di marzo dell’81 avanti Cristo. Il centurione osserva il sole tramontare mentre si trova nella sua tenda all’interno dell’accampamento. Spogliatosi della sua pesante armatura si abbandona su uno sgabello e comincia ad affondare nei ricordi. Uno strano senso di tristezza lo pervade. Il flusso di pensieri viene interrotto bruscamente quando il soldato Valerio gli porta una cassa che gli ha chiesto espressamente. All’interno del baule sono celati sotto un vecchio mantello da battaglia di lana cotta molti oggetti di ottima fattura iberica: coppe, monili finemente lavorati, una spada dalla lama ricurva, alcune tavolette di terracotta in Celtiber e una sorta di testamento su un rotolo di cartapecora. I pensieri corrono veloci indietro nel tempo per il centurione, rievocando immagini ancora vivide nella sua mente. Solo un anno più tardi Caio Emilio Rufo, a soli diciassette anni, si ritrova in una delle coorti di Lucio Cornelio Silla in qualità di recluta. L’addestramento a opera del crudele Ursiano è molto duro e la guerra civile che ha letteralmente spezzato in due la Repubblica sembra destinata a perdurare a lungo. Le truppe di Mario sono ben preparate e il merito è tutto del generale Quinto Sertorio, vera nemesi delle legioni di Silla. Rufo combatterà dalla penisola iberica fino ai deserti della Mauritania, al di là del Mediterraneo, a caccia del generale fedelissimo di Mario…

Massimiliano Colombo è un autore bergamasco classe 1966 che da anni coltiva una vera e propria passione per gli eserciti e le guerre del passato. Ha militato anche nella Brigata Folgore, come si evince dalla dedica del romanzo. Il suo primo libro risale al 2005 ed è intitolato L’Aquilifero, ma il vero successo arriva nel 2013, quando la casa editrice iberica Ediciones B acquista i diritti dei suoi volumi per i paesi di lingua spagnola e quindi La legion de los immortales spopola letteralmente tra gli appassionati del genere. Centurio è ambientato durante la guerra civile repubblicana, periodo spesso ignorato dagli autori di genere in favore dei fasti dell’Impero. I personaggi sono tantissimi, alcuni realmente esistiti e altri no, e quindi le sottotrame si intrecciano tra le pagine del libro. A volte si fa fatica a tenere le fila di tutte le storie. Le scene di battaglia sono ben rappresentate e coinvolgenti. Ottimo anche il lessico infarcito di termini latini che fanno scoprire al lettore tanti aspetti di vita quotidiana dell’antica Roma e ben resa anche la descrizione psicologica del protagonista nel diventare uomo di fronte agli orrori della guerra, dove le convinzioni personali vengono annullate e i confini morali si fanno labili.



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