Cercando Alaska

Centotrentasei giorni prima, Miles Halter è ancora in Florida a casa dei genitori che gli hanno amorevolmente organizzato una festa d'addio: Miles, infatti, sta per trasferirsi in Alabama, per frequentare il collegio Culver Creek. La festa è un disastro, ci sono solo un paio di ragazzi, che si intrattengono giusto il tempo per dare un saluto neppure troppo caloroso al giovane. D'altra parte, Miles non è certo un tipo popolare e i suoi genitori pensano che l'idea di andarsene, forse, derivi anche dal non avere grandi amicizie e relazioni sociali. Ma non è così: infatti, l'obiettivo di Miles è di trasferirsi per cercare un “Grande Forse”, come disse in punto di morte François Rabelais, il poeta. Ecco quindi che, centoventotto giorni prima, approda al collegio, conosce il suo compagno di stanza Chip, chiamato da tutti Colonello, gli viene affidato il soprannome di Ciccio e viene presentato ad Alaska. Una nuova vita sta dunque per iniziare: la vita dopo quel prima...

L'autore è John Green, quello di Colpa delle stelle, e questo è il suo romanzo d'esordio, pubblicato in una edizione speciale in occasione del decimo anniversario dell'opera: prefazione dell'autore ed intervista all'autore, scene eliminate e stesure iniziali arricchiscono il libro come i “contenuti aggiuntivi” di un DVD e sono una divertente ed interessante lettura (anche se tolgono, per certi versi, la magia di una narrazione: è come se ci venissero svelati i trucchi di un prestigiatore). Devo ammettere che, nonostante un mio leggero pregiudizio iniziale (“Mah, sarà il classico libro per adolescenti”) e la trama che non brilla per originalità, ho divorato il romanzo in un paio di giorni. Perché la scrittura è sciolta, abile ed offre, grazie alle citazioni sparse, spunti di riflessione. E se un romanzo di formazione che parla di amicizie totalizzanti, amori folli, prime sigarette fumate e professori temibili è facile che trovi il favore di un pubblico giovane, è anche vero che quell'età delle “prime volte di tutto”, così indelebile ed influente sul poi, così meravigliosa e terribile, non può che essere ricordata con tenerezza e sussulti del cuore. Anche a trenta e oltre anni.

 

 

 
 
 
 

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