Cetti Curfino

Andrea Coriano è un giovane giornalista, curioso ma con poca esperienza. La madre è morta dandolo alla luce e da allora lui vive con la zia Miriam, una donna avanti con l’età con un carattere forte ed estroverso. La sua per certi aspetti è un’esistenza molto, molto complessa, eppure per altri è assai semplice. Si complica in maniera quasi brutale quando decide di intervistare Cetti Curfino, una siciliana di quarant’anni il cui caso è stato su tutti i telegiornali e giornali. Seni pieni, labbra carnose, occhi felini che sembra nascondano qualcosa: la Curfino è tanto bella quanto enigmatica. Compito di Coriano è quello di scoprire la sua storia, diportare alla luce i particolari della vicenda che l’hanno trascinata in carcere. Di ricostruire la vita della donna e di mettere insieme i pezzi di una vita martoriata. Il marito caduto da un’impalcatura, morto lavorando in nero come muratore. Il figlio Sebastiano che l’ha abbandonata imboccando una strada, tremenda e da cui non si torna indietro, fatta di droga e malavita. La società cinica incapace di scavare a fondo e sempre pronta a giudicare in base alle apparenze e in modo meschino. La politica costellata di uomini corrotti e insensibili, che pensano solo al proprio tornaconto. Gli ingredienti dell’esistenza della Curfino si mescolano continuamente per dare forma a una sofferenza da cui non c’è via di scampo. Riuscirà Coriano a raccontare questa storia senza farsi calamitare dal magnetismo della donna e della vicenda? Riuscirà a far venire i nodi al pettine?

In Cetti Curfino c’è tutto. Le morti bianche, la delinquenza, la condizione del Mezzogiorno, la violenza sulle donne, la vita in carcere. La società contemporanea è rappresentata in ogni sua sfaccettatura, i fatti di cronaca, quelli di cui sentiamo parlare giorno dopo giorno, sembra che ci siano praticamente tutti. E sta proprio in questo la bellezza del nuovo libro di Massimo Maugeri, nella capacità di restituire al lettore quel mondo che abita quotidianamente. Quel mondo fatto di violenza e di marcio. Eppure lo fa con delicatezza, con uno stile leggero e arioso, che non si incaglia e non si sporca nonostante le discese tematiche. È un romanzo potente che tratta di argomenti fragilissimi ed estremamente attuali, argomenti che sono allo stesso tempo intimi e profondi. Oltre ai fatti di cronaca sopra enunciati, che costituiscono l’ossatura più immediata della storia, infatti,un’altra grande protagonista è la decadenza sentimentale che ognuno di noi attraversa quando la vita lo spezza. Una decadenza rappresentata da due diversi punti di vista, quello di Andrea e quello di Cetti. Maugeri, creatore del blog “Letteratitudine”, è un narratore formidabile. Ha un controllo della penna superbo, costruisce personaggi tridimensionali con cui non possiamo fare a meno di empatizzare. Personaggi che sfuggono a qualsiasi etichetta, in cui bene e male non possono essere divisi da una linea di demarcazione netta. Maugeri ha scritto un gran bel romanzo, un romanzo che vale la pena di essere letto.



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