Via Chanel n° 5

Via Chanel n° 5
Cosa succede quando per amore ti trasferisci in un’altra città e poi scopri che il tuo principe azzurro si vede con un’altra? Succede che passi le giornate a letto a disperarti, cambiando posizione solo quando un lato del cuscino è fin troppo bagnato da lacrime che sembrano non avere fine. È quello che succede a Rebecca, Coco per gli amici, una bella trentenne che colleziona scarpe e delusioni d’amore. Fedele alla religione di mademoiselle Coco Chanel, nel suo armadio ci sono splendidi tubini per tutte le occasioni. Dopo aver trovato Pietro a letto con una sua collega, “bionda e grassoccia”, Rebecca non ci pensa due volte a sbatterlo fuori di casa. “Mi aveva tradito con una che era, come minimo, una 48. […] Alla fine, lui preferiva le ciccione. E io, l’idiota, sono stata a pane e acqua per anni”. Inaccettabile per una che ha la 44 e combatte ogni giorno con la bilancia. Il destino, però, vuole che Rebecca si innamori di nuovo. Abbandonata Venezia per qualche giorno, Coco raggiunge la sua migliore amica a Milano, e proprio durante una festa conosce Niccolò, tanto carismatico e sexy da farle perdere la testa: “Ero disposta a stravolgere tutta me stessa per un uomo come lui. Se me l’avesse chiesto, avrei anche potuto mangiare carboidrati a cena e indossare biancheria color carne”. Un anno di relazione a distanza basterà a Coco per prendere una decisione che cambierà completamente la sua vita: trasferirsi a Milano e vivere accanto all’uomo dei suoi sogni. Peccato che proprio quell’uomo nel frattempo si sia innamorato di un’altra e Rebecca sia diventata una wedding planner. Oltre al danno, anche la beffa…
«Coco Chanel ripeteva che la bellezza serve alle donne per essere amate dagli uomini, mentre la stupidità serve ad amarli». Ecco, questa è Rebecca. La protagonista di Via Chanel n. 5 si presenta come una piccola icona dell’eleganza della porta accanto: ama i bei vestiti, le scarpe con il tacco alto e il buon vino, ma non disdegna un paio di Converse per girare in città e un cappuccino e una brioche alla crema nel bar sotto casa. Daniela Farnese, conosciuta in rete con il nome di Dania, ci racconta la storia di una donna che cade molte volte (non solo per i tacchi alti), ma che alla fine trova la forza per rialzarsi e prendere in mano quella vita che, a ogni gioia conquistata, ti ricompensa subito con una delusione. Ognuna può rivedersi un po’ in Rebecca: chi è stata tradita, chi deve subire ordini e malumori di una collega, chi combatte con i chili di troppo, chi è troppo romantica da dire ogni volta “è quello giusto”. E, soprattutto, chi spera sempre nel lieto fine. “L’amore è una cosa meravigliosa quando ci travolge. Ci fa sentire potenti, allegri, frivoli, attraenti, leggeri, felici, in una sola parola: immortali. Quando, però, finisce, quando a noi rimane l’ingrato compito di continuare ad amare chi non ci ama più (o non ci ha mai amati), è come se improvvisamente morissimo di una morte violenta. L’euforia lascia il posto alla disperazione e l’incanto si trasforma in mostruosità”. Se conoscete già l’autrice e il suo blog, Malafemmena, forse resterete un po’ delusi dal romanzo, perché la Dania blogger ha senza dubbio una marcia in più. Qui non spicca per originalità (anche basta con le donne che inciampano e si ritrovano tra le braccia del bello e impossibile), è meno brillante, e dei dialoghi più incisivi avrebbero sicuramente fatto la differenza. Però è già stata definita la Kinsella italiana, una nuova esordiente della chick-lit, e quindi non ci resta che aspettare - rigorosamente su tacco 12 - il seguito delle avventure di mademoiselle Rebecca. 

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