Charlie Chaplin

Charlie Chaplin
Sul finire dell’Ottocento in certe zone di Londra, come South London, la vita è agra, dolorosa, angusta, sporca. È totalmente differente da quella che si vive nel resto della città, che prospera nella gloria della cultura e della ricchezza, ma soprattutto della modernità. A South London il mondo sembra essersi fermato. Ed è qui che trova i suoi natali Charlie Chaplin, futuro divo che avrebbe reso celebre la figura del vagabondo attraverso il suo ingresso nel cinema muto, e che avrebbe realizzato la parodia di Hitler più nota della storia  con Il grande dittatore. Ma qui, nell’aprile del 1889, Charlie è solo un figlio illegittimo, nato da padre ignoto e da una madre che alterna la professione di artista del vaudeville a quella, probabilmente, di prostituta, e che gli ha dato il nome e il cognome di un marito che l’ha abbandonata a causa dei suoi continui tradimenti alcuni anni prima. La povertà estrema e la follia della figura materna saranno alla base della vita e dell’arte dell’uomo più famoso del mondo, che avrebbe conquistato Hollywood ai tempi del muto e si sarebbe poi fatto odiare dalla stessa per poi riconquistarla una volta diventato anziano ritirando il suo Oscar alla carriera. E poi i matrimoni, tre dei quattro con minorenni, fra i quali la figlia del drammaturgo Eugene O’Neill, Oona, e gli undici figli. Per lasciare questa terra il giorno di Natale del 1977…
Peter Ackroyd è uno dei più accreditati biografi e storici inglesi che ha al suo attivo volumi su Thomas More, Shakespeare, i fratelli Lamb e in particolare su vari dettagli della città di Londra (ha pubblicato una vera e propria “biografia” della metropoli, una sui sotterranei e un’altra sul Tamigi). Con questa squisita ed elegante biografia di Charlie Chaplin, il pluripremiato studioso mette in scena con perfezione la figura meravigliosa del genio ostracizzato dal maccartismo, contestualizzando la sua vita sullo sfondo storico del tardo Ottocento e del Novecento (che Ackroyd sia uno storico è evidente: la sua scrittura è visiva, dettagliata e puntigliosa per quanto riguarda la descrizione dello sfondo sociale). L’autore infatti tiene perfettamente le maglie della forma, a conti fatti estremamente narrativa, quasi romanzesca, ma al tempo stesso anche filologica nella ricostruzione dei dettagli storiografici ripercorsi attraverso le fonti dei mezzi stampa, degli stessi scritti chapliniani nonché di quelli dei suoi sostenitori e dei suoi detrattori. Un ritratto commosso, ma allo stesso tempo critico e bruciante di un mondo e di un secolo, quello di Chaplin, fatto di contraddizioni, che lui ovviamente incarna perfettamente in tutte le sue sfaccettature. Attore, scrittore, sceneggiatore, regista, compositore, produttore: quella di Charlie Chaplin è stata una figura davvero a tutto tondo per il mondo delle arti, di quelle che si contano sulle dita di una mano. E i suoi film non formano solo alla storia del cinema, ma anche alla vita.

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