Chi ama non sa

Chi ama non sa

“Luca, penso che ci siamo. Si era alzato e si era vestito frettolosamente”. Genova dorme placida tra i caruggi e il porto, Alice è già in sala parto e lui sta per diventare padre, ma non è dove dovrebbe essere, dove tutti si aspettano che sia. Luca è un brillante imprenditore, ha quasi quarant’anni e già una solida posizione socioeconomica. Il bambino che sta per venire al mondo è un evento non programmato nella sua vita da scapolo e Alice è un’amica con la quale ha condiviso il letto in due sole occasioni, peraltro favorite da qualche bicchiere in più. Ora, è la madre di suo figlio. L’iPhone suona di continuo, tutti lo cercano, ma come un automa, Luca ha già imboccato l’autostrada in direzione di Rapallo. È qui che vive il padre Augusto da quando i suoi si sono separati che lui era ancora un bambino. Da allora si sono visti sempre meno, ma adesso, inspiegabilmente, Luca sente il bisogno di condividere la sua nuova identità genitoriale proprio col padre tanto assente, ma del quale ha sempre temuto il giudizio. La presenza di Augusto lo rincuora e insieme tornano a Genova: Gabriele è già nato. Il gineceo che fino ad allora ha accolto Luca è riunito ed è in fibrillazione per il lieto evento: sua madre Adele, zia Lula, Alice e sua madre Marta. La fuga di Luca è terminata, davanti al volto di suo figlio e con il padre al suo fianco, sente di avere trovato l’ubi consistam, il proprio punto di appoggio. Tutto è risolto, anche con Alice che, dal canto suo, si sente in colpa per quella gravidanza che nessuno dei due ha scelto davvero. L’arrivo di Gabriele ha messo in moto un turbinio di energie positive e le relazioni familiari, impoverite dalla lontananza e dai rancori, sembrano ritrovare gli entusiasmi del passato e la consapevolezza presente del proprio posto nel mondo. Luca è felice di essere il padre di Gabriele. Ma complice una catena di tragicomici equivoci, un dubbio pian piano assale Alice: è davvero Luca il padre del bambino?

Autrice di numerosi saggi di psicologia, psicoterapeuta di coppia per antonomasia, tanto da avere ispirato il personaggio della sessuologa Merope Generosa impersonato dall’attrice Anna Marchesini, Gianna Schelotto ha di certo trovato nella sua lunga esperienza professionale la materia viva per il suo primo romanzo. Una storia come tante, di coppie scoppiate o che non sono mai state tali, alle prese con una gravidanza inattesa, che offre spunti originali e di valore nel racconto di un nuovo modo di vivere e affrontare responsabilmente le conseguenze di scelte, non sempre consapevoli, ma affrontate con la semplicità di chi non aderisce a schemi comportamentali precostituiti, né a obblighi sociali, che castigano le legittime aspirazioni personali. Luca e Alice sono due amici, fondamentalmente due sconosciuti; eppure, la loro amicizia diventa più importante e più forte della necessità di salvare le apparenze e di riparare in un falso matrimonio, ridotto a mero contratto sui diritti e i doveri dei coniugi. Citando i desiderata dichiarati dalla stessa autrice nella prefazione del saggio Nostra ansia quotidiana, il romanzo sui nuovi volti delle famiglie moderne è “un libro lieve, confortante, una specie di manuale per afferrare la felicità”.



 

 

 

 
 
 
 

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