Chi ha bisogno di te

Chi ha bisogno di te

Meri ama molto ascoltare la musica, anche ad alto volume. Riesce ad imparare a memoria i testi delle canzoni con grande facilità, la musica la accompagna, le scandisce le giornate, non riesce neanche a studiare senza. Vorrebbe innamorarsi ma non le è ancora capitato, difficilmente crede a ciò che le amiche le raccontano in proposito, per lei non esiste nulla per cui si può perdere realmente la testa. Una mattina a scuola, durante le lezioni, trova una busta con scritto a mano il suo nome. La sua amica Sara la incita ad aprirla subito, ma lei non vuole, non vuole che una qualsiasi espressione possa rivelare il suo stato d’animo. Perché qualcuno le ha lasciato un messaggio tra le pagine del quaderno di italiano, invece di mandarle un sms o un messaggio su Whatsapp? Qualche ora dopo Meri, in completa solitudine, trova il coraggio di aprire la busta, raggiunge i bagni della scuola e con trepidazione toglie lo scotch e sfila il cartoncino su cui campeggia il titolo di una canzone dei Queen, A Kind Of Magic, e sotto la traduzione, “Una specie di magia”. Chi ha scritto il biglietto senza dubbio la conosce bene, sua madre adora i Queen e la musica, per questo quando vuole comunicarle qualcosa le fa ascoltare un pezzo, o le lascia il testo stampato sulla scrivania e lo accompagna con qualche commento…

L’amore di Elisabetta Bucciarelli per la musica, per il pianoforte e il canto che studia, si rovescia tra le pagine di questo nuovo romanzo, che indaga attraverso le vicende dei protagonisti i tanti modi in cui l’amore si manifesta, nasce, cresce e finisce, al pari delle piante che la madre della protagonista cura con devozione. La Bucciarelli, autrice di saggi, romanzi e sceneggiature, non è nuova a storie in cui ad essere protagonisti sono i sentimenti e le relazioni, al centro della narrazione come da La resistenza del maschio in poi. Questa volta l’obiettivo è puntato sul modo di comunicare delle nuove generazioni, sempre più spesso delegato a mezzi che costringono ad una brevità che spesso allontanano dai rapporti reali. L’autrice invece costruisce tra madre una madre eccentrica e una figlia adolescente dotata di un orecchio assoluto, un ponte fatto sì di parole scritte da altri, ma amplificate dal loro significato intrinseco e dalla musica. I testi dei Queen diventano un filo rosso che attraversa l’intero romanzo, parole e versi che intrecciate alla storia personale dei protagonisti, acquistano un nuovo significato.



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