Chi ha dato le carte?

Chi ha dato le carte?
Questa è la prima volta che lei e Tom stanno con dei veri amici da quando si sono sposati. E lei li considera già anche suoi anche se non li ha mai visti. Arthur e Helen, Helen e Arthur, soprattutto Helen: dev’essere stata proprio l’amica del cuore d’infanzia di Tom… Non è certo New York, lì, e il barbiere se la cava benissimo da solo. Tranne il sabato. Il sabato lo vengono ad abitare. Il sabato è uno spasso… Mrs Taylor mescola un consunto mazzo di carte e comincia la sua sessione serale al solitario. Probabilmente farà all’incirca una quarantina di partite prima di andare a letto, e ne vincerà pressappoco una trentina. Che male c’è, d’altronde, a imbrogliare un pochino?... Irma scrive a Esther dalle Bahamas: “Carissima Esther, Bob dorme e approfitto di questi pochi minuti. La lettera potrebbe non essere molto lunga perché è possibile che si svegli da un momento all’altro e che insista perché gli “dedichi un po’ d’attenzione”. È davvero geloso del fatto che tu e io siamo amiche, cosa troppo sciocca, oltre ogni dire, eppure il vederlo così mi elettrizza e dimostra che sono veramente tutto nella sua vita”…
Ringgold Wilmer Lardner, meglio noto come Ring, è nato in Michigan, è vissuto – poco, per colpa della tisi – a cavallo tra Ottocento e Novecento, ha avuto un figlio che si chiamava come lui e che ha vinto due Oscar come sceneggiatore, il primo nel 1943 con La donna del giorno, prima di essere ostracizzato durante i tempi bui del maccartismo, e il secondo niente di meno che con M.A.S.H. di Robert Altman, con cui polemizzò non poco. Ha commentato e parodiato lo sport, ha fatto satira sul teatro, ha messo alla berlina la vita di coppia. I quattro racconti qui raccolti sono un poker d’assi, uno meglio dell’altro: raccontati talvolta in prima persona con il piglio fluviale di una conversazione che si fa monologo, da cui ricaviamo domande e risposte, sono ironici, sottili, brillanti, feroci, esilaranti, parlano della vita, partendo dalla quotidianità e poi man mano elevandosi, della provincia, ricordano quanto sia importante non dimenticarsi di un anniversario, stare sempre attenti a quel che si dice e a chi lo si dice ed evitare di tornare nello stesso luogo a distanza di anni. Perché i ricordi non sono sempre dolci.

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