Cibi killer

Cibi killer
Conoscete veramente gli alimenti che ogni giorno finiscono nei vostri piatti? Cibi apparentemente sani ma che, in realtà, contengono una miniera di elementi nocivi in grado di favorire lo sviluppo di malattie cardiovascolari e di tumori. Non si tratta solo del cosiddetto toxic food, il cibo-spazzatura che comprende patatine fritte, Coca-Cola, snack e menù tipici dei fast food. Anche frutta e verdura, infatti, hanno perso i valori nutrizionali di un tempo a causa della maggiore diffusione di moderne tecniche di agricoltura come l'irrigazione intensiva e l'uso di fertilizzanti chimici. L'introduzione di cibi dannosi nel nostro organismo, soprattutto in quantità elevate, uno stile di vita sedentario, l'aumento delle porzioni e gli investimenti colossali nel marketing hanno fatto scoppiare una vera e propria pandemia di obesità che vede il proliferare di "tumori dell'alimentazione", colesterolo sempre più alto e impennata delle cardiopatie nei soggetti che non possono fare a meno di cibi ricchi di calorie, grassi e sale. E le etichette sulle confezioni? È possibile fidarsi? No. Pare, infatti, che le grandi aziende produttrici siano capaci di nascondere il veleno dietro gli errori di calcolo e i margini d'errore legalmente tollerati: in questo modo ci fanno credere, ad esempio, che un prodotto non contiene acidi grassi trans se ne contiene meno del 3%. Eppure, nonostante si conoscano in parte i pericoli, le persone continuano ad acquistare cibi industriali e a frequentare quotidianamente McDonald's. E mentre medici e scienziati cercano una soluzione a questo stile di vita a dir poco letale, in America uno dei programmi televisivi più seguiti è Man vs Food, in cui uomini coraggiosi tentano sfide impossibili come mangiare pizze da sei chili, salsicce di un metro, omelette da dodici uova...
Un saggio che apre gli occhi e chiude lo stomaco. Troppi cibi dannosi nel nostro frigo, troppe vite umane spente a causa di un litro di Coca-Cola al giorno. William Reymond, giornalista francese e autore del famoso Toxic. Obesità, cibo spazzatura, malattie alimentari: inchiesta sui veri colpevoli, ha condotto un'indagine sulle cause che hanno portato ad un aumento esponenziale dell'obesità, dei tumori e delle malattie cardiovascolari nei paesi più industrializzati (America del Nord, Europa, Giappone). Il dato più preoccupante è la connivenza tra industria agroalimentare, case farmaceutiche e governi: ammalarsi di ipertensione in giovane età, ad esempio, significa consumare medicinali più a lungo. Dalle statistiche è emerso che, pur di non rinunciare ad una bistecca o ad un piatto di patatine, si preferisce diventare schiavi di pillole e multivitaminici che, però, non faranno altro che peggiorare la situazione. In modo chiaro e dettagliato Reymond è in grado di portare alla luce un quadro desolante in cui solo l'educazione e l'iniziazione al gusto potranno essere più efficaci di qualsiasi campagna governativa che invita a non consumare più quel "cibo buono da morire".

 

 

 
 
 
 
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