Città di polvere

Città di polvere

Milano, febbraio 2015. Marco Tanzi è dovuto tornare in carcere, al Canton Mombello di Brescia, 450 “ospiti” nelle celle per 200 posti disponibili. Ha vissuto due anni da clochard, ne è uscito per salvare la figlia Giulia (maggiorenne) e poi grazie a una collaborazione in nero con l’Antares di Giovanni Sandonato, un investigatore privato. Ora gli hanno chiesto un’altra “mission impossibile”, un’indagine non autorizzata. Sebbene il suo amico commissario della Squadra anticrimine Luca Betti sia contrario, si fa arrestare lo stesso. Vuole infiltrarsi fra i criminali per proteggere e ottenere informazioni (anche sugli sbirri marci) da un contabile della ‘ndrangheta. Intanto scoppia una guerra per il traffico di cocaina, con annessi giochi di potere. Una sanguinosa perfetta rapina ha luogo vicino Piazza Cordusio e subito arrivano la 47enne bionda questora Daniela Boschi, l’ottima 35enne collega di Luca (appena trasferita da Roma e assegnata alla Buoncostume) Laura Damiani e il corrotto elegante atletico capo dell’antidroga Matteo Serra, capelli neri e occhi magnetici. C’è di che divertirsi…

Romano De Marco è un professionista della sicurezza integrata (persone, valori, dati) negli istituti di credito, come il personaggio Lucio Rambaldi, Chief Security Officer che durante l’interrogatorio dichiara: “Quello che è successo oggi, teoricamente, è impossibile”. Da oltre un quinquennio pubblica interessanti romanzi e racconti di successo, questo è il secondo romanzo della serie su Marco e Luca. La curiosità si concentra sul primo: ex padre di famiglia, ex poliziotto (bravissimo) arrestato per corruzione, ex detenuto (per quasi 8 anni) tornato libero e in esilio dalla vita. Luca è il suo unico amico, separato (da Elisa e dalla figlia 17enne Sara), sempre sulla retta via ma incerto sul futuro (anche rispetto al rapporto con la collega Laura). Lo sfondo è quello del noir metropolitano inquinato (dove De Marco non vive ma opera): azione e reazione, violenza e vendetta, affetti e tradimenti, con epilogo a Malaga in Spagna. Il romanzo è stato finalista del Premio Scerbanenco 2015.



 

 

 

 
 
 
 

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