Cocaina

Cocaina

Padova. L’ispettore Giulio Campagna sta bevendo un bicchiere di vino con un paio di amici in una piazzetta del centro, senza pensare al lavoro: si sta rilassando, insomma. La telefonata del collega Damiano Pinamonti lo riporta bruscamente alla realtà: se non vuole che la soffiata che ha ricevuto scompaia come una bolla di sapone deve precipitarsi nel luogo della perquisizione e far saltar fuori una quantità di droga che giustifichi un arresto. La carriera di entrambi è in pericolo e se Campagna vuole riuscire a raggiungere la pensione deve far buon viso a cattiva sorte e impegnarsi a sgominare la banda di trafficanti che sta spadroneggiando in tutto il Nordest… Uno scrittore ha l’abitudine di andare a scrivere nei bar. Seduto al Caffè del Pescatore, in un tardo pomeriggio di settembre, dopo aver ordinato un bicchiere di vino bianco ha appena acceso il computer quando la sua attenzione viene attratta da una donna atletica dalle spalle larghe e il viso marcato da rughe simili a cicatrici. Davanti a lei una birra, un panino e un quaderno. Per tutto il tempo in cui l’ha osservata si è limitata a scrivere e mangiare con un “misto di padronanza, urgenza, precarietà”. Incuriosito dalla donna, trova il modo di scambiarci qualche parola e così sera dopo sera i due inizieranno a conoscersi… E ancora, tre brillanti ragazzi usciti dalla Bocconi, assi della finanza, narcotrafficanti messicani al servizio della malavita, ci mostrano la faccia nascosta della “capitale della moda”, stretta nella morsa di traffici illeciti di cui la ‘ndrangheta tesse le fila…

Tre autorevoli firme del giallo italiano si confrontano con un convitato di pietra della nostra società: la cocaina, la droga che ha coinvolto e sconvolto le abitudini e la vita di migliaia e migliaia di persone, più o meno giovani, uomini e donne di qualunque estrazione sociale, molto spesso insospettabili. Su input di De Cataldo, la mente dietro a questa insolita antologia a tre, Carlotto ha affidato nuovamente un’indagine al suo ispettore Giulio Campagna che si trova ad indagare su un traffico di quella che, come dice lo stesso autore, “durante il boom era la droga dell’euforia, ora con la crisi è la droga della consolazione”. A Carofiglio il delicato compito, attraverso un partecipato dialogo, di percorrere la linea che separa legalità ed illegalità, luce ed ombra. Lo stesso De Cataldo invece è ai “buoni” che guarda nel lungo viaggio che la coca compie “dalla foglia alla finanza”. Tre piccoli romanzi brevi più che racconti, che hanno in loro la forza di storie vere, personaggi a tutto tondo e vite tortuose, che si fissano nella memoria lasciando nel lettore interessanti spunti di riflessione.



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