Colloqui con Hitler

Colloqui con Hitler
La tesi del cosiddetto 'Nazismo magico', cioè quella linea storiografica che attribuisce un ruolo fondamentale nelle vicende storiche del III Reich all'adesione entusiasta di Hitler e del suo entourage più stretto ad una serie di dottrine esoteriche, prende in gran parte le mosse dal libro di un ex gerarca nazista, Hermann Rauschning, che nei primi anni '30 ricopriva un ruolo di primo piano a Danzica, luogo-chiave della vicenda hitleriana...
Caduto in disgrazia e costretto alle dimissioni dal fuhrer, Rauschning emigrò negli Stati Uniti, dove si reinventò come ideologo cristiano-conservatore, e dove soprattutto scrisse questo saggio, che dopo la pubblicazione in Francia nel 1939 ha avuto una complessa storia editoriale e arriva fino a noi grazie a questa puntuale riedizione (la prima integrale in lingua italiana) a cura di Tre editori. Da questo ritratto confidenziale di Adolf Hitler, composto da una serie di conversazioni private, emerge quella che Rauschning definisce 'la natura di sciamano' del dittatore, la sua capacità affabulatoria quasi sovrumana. Tra aneddotica, sinistra goliardia e richiami ossessivi all'esoterismo e a complesse tecniche di manipolazione delle masse, l'Hitler di Rauschning è forse il più inquietante tra quelli raccontati dagli storici, e forse anche da questo derivano le numerose accuse di scarsa attendibilità rivolte al libro dai maggiori studiosi del periodo nazista. Accuse che comunque non diminuiscono il fascino di un libro imprescindibile per qualsiasi appassionato dell'argomento.

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