Come diventare una ragazza

Come diventare una ragazza

Wolverhampton, 1990. Papà ha portato il futuro a casa: si chiama Rock Perry, pare sia un talent scout ed è sbronzo alla grande. “Se ce la giochiamo bene, diventeremo dei fottuti milionari” ha detto presentandolo ai suoi cinque figli e Johanna e Lupin sono corsi in giardino a sognare a occhi aperti, dondolandosi sull’altalena. Rock Perry ha poi ascoltato il demo di Dropping Bombs – un pezzo “politico” di circa mezz’ora su una bomba atomica che esplode in Vietnam, Corea e Scozia – e ha sentenziato: “Mi ricordi Phil Collins”. È stato subito sbattuto fuori dalla porta: papà lo ripete da anni, lui è il figlio bastardo di Brendan Behan e un giorno si prostreranno tutti ai suoi piedi. Paragonare la sua musica a Phil Collins è un’offesa. Così niente futuro: la famiglia Morrigan continua a vivere di sussidi statali. E non si sa nemmeno se durerà, dato che Johanna l'ha confidato alla sua unica amica – una vedova di settantadue anni – e quella l’ha guardata con sospetto, come se i Morrigan non meritassero aiuti dal governo. Johanna è decisa a trovare un modo per salvare la sua famiglia, ma cosa potrebbe mai fare lei, una quindicenne grassa che passa le notti a masturbarsi con un deodorante? Su una rivista legge di dischi e concerti e pensa che anche lei sarebbe in grado di scrivere articoli così, anzi potrebbe addirittura far meglio...

Caitlin Moran è un’affermata giornalista del “Times” che a soli sedici anni già scriveva sul “Melody Maker” e Come diventare una ragazza è un romanzo che s’ispira alla sua adolescenza. In questo coming of age però non sono gli eventi esterni a formare il personaggio, ma è la protagonista, Johanna Morringan, a inventare se stessa, scolpendosi addosso l’idea di sé che preferisce fino a diventare esattamente quel che vuole. I suoi modelli li sceglie dalla controcultura degli anni Novanta e dalle (tante) letture fatte alla biblioteca pubblica perché, come ha dichiarato Moran in un’intervista, “arriva un momento in cui realizzi che quello che ti hanno trasmesso i tuoi genitori non è abbastanza e capisci che devi creare te stesso come meglio puoi, riempiendoti la vita di cultura pop, poesia, musica e cinema”. Come diventare una ragazza è stracolmo di riferimenti musicali (il pub dove si riuniscono i musicisti del Brit Pop, le trasmissioni di John Peel, le Bikini Kill, la scena Madchenster e un certo John Kite che nella bozza originale sembra si chiamasse John Grant) e ha lo stesso carisma dei migliori romanzi di Hornby e Coe. Anzi, sa pure andar oltre Alta fedeltà: Johanna sa che nel 1990 “i negozi di dischi non sono un posto per donne. Sono come il rifugio segreto di una banda di ragazzini con fuori scritto Vietato l’ingresso alle femmine”, ma di questo le importa ben poco e in quel mondo ci entra lo stesso. Dalla porta principale.



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