Come donna innamorata

Come donna innamorata

Per tutti a Firenze il giovane e promettente Dante Alighieri era il poeta di Beatrice, “la dama dagli occhi di smeraldo, la signora triste che calamitava l’attenzione dei presenti e li rendeva più gentili, più rispettosi e più affabili”. A eccezione di Guido Cavalcanti – il più celebrato tra i poeti in volgare del suo tempo – che considerava l’amore una sciagurata fonte di sofferenze, i sonetti danteschi riscuotevano ovunque unanime apprezzamento. Bea Portinari, andata in sposa giovanissima con un banchiere per volontà famigliare, era celebrata da Dante come un angelo terreno e simbolo vivente della bellezza del creato. Fino a quel nefasto 8 giugno del 1290 quando l’amico fraterno Lapo Gianni giunge a casa del poeta recandogli la tragica notizia: il destino è intervenuto e la sua musa ispiratrice è deceduta. Oltre al lutto per l’amore finito Dante cade ora in preda a nuovo tormenti: come potrà continuare ad alimentare la propria vena poetica? Che ne sarà ora della sua arte e della sua vita? Vagando per le vie di una Firenze segnata da profonde lotte politiche che gli mettono a repentaglio gli affetti famigliari, le amicizie e la vita stessa, il poeta rievoca sentimenti e ricordi, fino a rinsaldare la passione poetica e quella civile…

Come donna innamorata di Marco Santagata – eccellente critico letterario e autore di romanzi di successo quali Il Maestro dei santi pallidi con cui si è aggiudicato nel 2003 il Premio Campiello e L’amore in sé che gli è valso nel 2006 Il Premio Stresa di Narrativa – è un libro che coniuga in maniera sapiente le doti saggistiche e la vena narrativa dell’autore. La descrizione romanzata delle vicissitudini di Dante Alighieri a partire dalla data della morte di Beatrice, delle memorie e dei risvolti emotivi e poetici indotti dal doloroso evento, offre immagini tenere e ed efficaci della vita artistica e sentimentale del poeta. L’intero libro respira dalla parte del grande poeta che Marco Santagata, attingendo alla cospicuo bagaglio di studi danteschi, ci descrive con una fisica densità vivamente carica di presenze e situazioni. Riuscendo a modellare il linguaggio all’unisono con gli eventi che racconta, ci trasmette la sua ammirata partecipazione nei confronti del protagonista e ci consegna l’immagine di un giovane Dante interiormente combattuto tra ideali e incertezze. Un nuovo e Indimenticabile ritratto che non mancherà di far presa su ogni lettore. Non perdetevelo.

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