Come l'acqua che scorre

Come l’acqua che scorre
Siamo nel Seicento e precisamente nella Napoli del Seicento, quella della Controriforma. La madre di Anna sta morendo, è stremata, lo percepisce, la fine è vicina. E sa che la sua fine corrisponderà alla fine della sua famiglia. Ora nessuno potrà impedire al fato di fare il suo corso, ora sa che i suoi due figli Anna e Miguel andranno dritti dritti verso la rovina. Donna Valentina lo sa da sempre, prima ancora che lo capissero anche loro: Anna e Miguel si amano. E non è solo amore fraterno. Il loro amore bramato e maledetto, sussurrato e negato, li condurrà verso una strada da cui non si torna indietro... Nathanael ha la ruvidità e la scaltrezza tipica di chi deve crescere in fretta e sopravvivere con poco. Nathanael, sospeso tra il vecchio e il nuovo continente, che s’innamora di Saraì, una prostituta: una storia, la loro, che lo segnerà per sempre. Perché tutto scorre, nulla ritorna, e Nathanael lo sa bene... Una bella mattina è ciò in cui sembra vivere perennemente Lazaro, ragazzo fiducioso e attento a realizzare il suo sogno: quello di diventare attore di teatro. Chissà da chi avrà preso questa vena artistica, da sua madre Sarì o da suo padre, Nathanael...
Come l’acqua che scorre fa parte dei cosiddetti scritti “minori” di Marguerite Yourcenar, più per la struttura del libro che per i contenuti, che invece rappresentano l’eccellenza nell’opera della scrittrice. Due racconti e un romanzo breve, tre storie e tre vite. Vite dolorose, inquiete che scivolano via in un momento perché: "Tutto fluisce come l'acqua che scorre, ma solo i fatti che hanno contato, invece di depositarsi nel fondo, emergono alla superficie e raggiungono con noi il mare". In particolare "Anna sonor" è storia di amore e sangue, di una passione destinata a finire nel modo peggiore: dolorosi rimpianti. "Un uomo oscuro" è un uomo segnato dalla vita, ma è un uomo che grazie alla complessità e alla sua scrittura altissima la Yourcenar restituisce cristallino, innocente, come se nulla lo avesse mai toccato e contaminato. Quasi come un primate, è animalesco e puro insieme e così com’è stato creato affronterà la sua dura esistenza. "Una bella mattina" è legato al secondo romanzo breve, e anche se sembra quasi incompiuto, monco, risulta essere il più fresco e ottimista dei tre racconti. Non si può spiegare cosa significa leggere un libro della Yourcenar perché sarebbe come cercare di far capire cosa stai provando mentre ti trovi di fronte al trittico “L’amore nella vita” di Pellizza da Volpedo. Difficilissimo. Prendete Come l’acqua che scorre e ammiratelo come si ammira un capolavoro, poi rileggetelo più volte perché una volta non basta, e ogni volta se possibile più lentamente: La prima lettura è come ammirare il quadro in una sala buia con un paio di occhiali da sole, quindi toglieteli e rileggete. Poi accendete la luce nei mesi invernali, fino a rileggerlo ancora al primo sole primaverile. Se non riesce a catturarvi l’anima, probabilmente siete già morti. Controllate, please.

 

 

 

 
 
 
 
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