Come si muore oggi

Come si muore oggi
Il detective della Squadra Omicidi di Miami Hoke Moseley adora i casi insoluti, e sta per l'appunto lavorando su un omicidio vecchio di tre anni commesso ai danni di uno stimato chirurgo. Peccato che il suo capo abbia per lui altri progetti: gli ordina di farsi crescere la barba e gli assegna una missione sotto copertura, a chilometri di distanza, fuori giurisdizione e senza né distintivo né pistola. Deve infiltrarsi in un'organizzazione sospettata di sfruttare e assassinare immigrati clandestini in un ranch nelle Everglades, tra umidità soffocante e branchi di alligatori affamati. E soprattutto deve abbandonare la sua casa di Miami, dove vive con le due figlie adolescenti e la sua ex partner di pattuglia, che ha appena avuto un bambino...
Quarto ed ultimo episodio della saga di Hoke Moseley, Come si muore oggi è uscito nel 1988, proprio il giorno in cui Willeford moriva (roba da primo premio nella categoria titoli profetici, ragazzi). Come nella migliore tradizione del maestro della crime fiction cinica, è un'avventura disturbante, durissima e ironica al tempo stesso. Moseley è un eroe fragile, con la pancetta, la dentiera e una vita sessuale disastrosa, ma più vero, umano e concreto di mille detective di cartone, Willeford un genio del noir, nel solco di Chandler e Block. L'ultimo atto di una tetralogia memorabile.

 

 

 
 
 
 
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