Comprendere i bambini

Il saggio descrive le differenti fasi dello sviluppo del bambino dalla nascita ai tre anni, interpretandone il significato con il supporto fondamentale delle scoperte scientifiche relative ai primi anni della vita infantile. L’autrice, convinta fautrice della teoria e della pratica pedagogica di Maria Montessori, si propone di offrire un’informazione il più possibile concreta e corretta sui bambini e sulle loro straordinarie capacità. Per far questo, nel primo capitolo del libro esordisce prendendo in esame addirittura la vita prenatale e in particolare l’esperienza sensoriale del feto, insieme alla relazione madre ­ bambino in gravidanza. Segue la descrizione dei primi giorni dopo la nascita, quel momento ineguagliabile di ‘‘separazione e attaccamento’’ che contraddistingue il rapporto del neonato con la madre, e che costituisce un ‘‘continuum’’ di esperienza reciproca con la stessa persona in un ambiente diverso dal precedente. Un forte accento viene posto nei capitoli successivi sulla figura del padre, sia prima che dopo la nascita, come figura che possa aiutare all’autonomia e all’indipendenza. La Quattrocchi Montanaro esamina quindi i processi di crescita successivi, dalla comunicazione non verbale col neonato alla grande capacità di quest’ultimo di assorbire informazioni dall’ambiente e dalle persone che lo circondano; dai modi e dai tempi dello svezzamento alla conquista del movimento e allo sviluppo del linguaggio; dalle crisi evolutive dei primi anni di vita al rapporto tra l’educazione dei singoli bimbi e il futuro dell’umanità…

L’autrice del libro, medico neuropsichiatra infantile, esperta entusiasta del metodo Montessori, è stata docente e formatrice, ha diretto seminari in Italia e in altri Paesi Europei, negli USA, in Messico e in Giappone. Forte della sua esperienza ha dedicato questo saggio ai genitori, primi educatori, alle puericultrici e alle educatrici delle scuole dell’infanzia che tanto tempo spendono accanto ai bambini. L’obiettivo che l’opera si propone è quello di rendere chiara ed esplicita la consapevolezza del potenziale di sviluppo che ogni bambina e bambino racchiudono in sè fin dalla nascita, potenziale che può emergere oppure essere occultato e deviato, a seconda dell’ambiente nel quale i piccoli crescono. D’altra parte, nota la Quattrocchi Montanaro, occuparsi dei bambini non significa solo dare loro qualcosa, ma soprattutto significa ricevere da loro molto, arricchendo se stessi. Concetto, quest’ultimo, non nuovo dopo Rousseau, ma che la nostra autrice fonda soprattutto sul pensiero di Maria Montessori, condividendone la convinzione che il bambino possiede in sé un’enorme ricchezza, che attende solo di potersi esprimere, con l’aiuto, ma non con la costrizione, da parte dell’adulto. Membro eminente e istruttrice dell’Association Montessori Internationale (AMI), la dottoressa Quattrocchi Montanaro si è spenta nel marzo 2018. Le sue opere rimangono vive e attuali, a testimoniarne la competenza e la passione.

 


 

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