Con lo sguardo alla luna

Con lo sguardo alla luna
“Esiste un orrore nell’orrore della Shoah. È l’idea, l’immagine che l’ebreo sia solo una vittima e che la sua Storia sia legata a quel passato specifico”. La Memoria ha un ruolo fondamentale, forse proporzionale alla Storia e al Tempo di un popolo, e quelli ebraici sono decisamente antichi. Ma la domanda difficile è: qual è questo ruolo? Infatti “Credere di cambiare il corso della storia semplicemente narrando fatti spaventosi è un’illusione” e soprattutto “per essere educativa una memoria deve svolgersi al presente e rispondere alle domande del singolo e del gruppo”… “Nel presentare i protagonisti delle sue storie, la Torà non ci fornisce descrizioni storicamente accurate e non ci presenta una biografia dettagliata. Piuttosto il testo presenta i protagonisti come archetipi di paradigmi identitari e culturali”. Se poi le storie sono raccontate in una lingua in cui ogni parola, ogni singola lettera ha un profondo significato che risponde a codici precisi, allora si comprende la necessità assoluta di qualcuno che le interpreti e le spieghi. E diventa magia scoprire perché Giacobbe mutò il suon nome in Israele, e quanti tipi di baci esistono secondo il Talmud… Qual è l’etica che emerge dalle Scritture? La prima grande scoperta è notevole: “Il singolo non è riducibile ai soli valori collettivi, egli stesso rappresenta un valore assoluto: la specificità dell’anima umana, la singolarità dei suoi attributi, costituisce insieme il rischio e il valore dell’individuo di fronte all’Eterno e non come modello impersonale. Il Creatore vuole dall’uomo la realizzazione della sua singolare irripetibilità, non l’adeguamento acquiescente a uno schema collettivo prestabilito”…

Questo saggio di rav Roberto Della Rocca, maestro di Talmud e Pensiero ebraico e direttore del Dipartimento Educazione e Cultura dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, è corredato da alcuni disegni suggestivi in bianco e nero di Stefano Levi Della Torre “dedicati alle persone che riescono a guardare la luna e non solo il dito”. Se in questi disegni la luna simboleggia l’identità ebraica, la dedica però riguarda sicuramente anche i contenuti di questo saggio di Percorsi di pensiero ebraico, come recita il sottotitolo ed è estendibile a tutti coloro che si dedicheranno a questa lettura. Il libro è articolato in tre parti distinte, tre percorsi dei quali in primo è dedicato al Tempo e ha carattere più squisitamente filosofico, il secondo alla Parola ed è più legato all’interpretazione di alcuni passi delle Scritture e si avvale spesso dei commenti di prestigiosi studiosi, il terzo invece, dedicato all’Etica, è teso a considerare i rapporti che intercorrono tra gli uomini anche in relazione ai loro ruoli sociali, sempre alla luce dei testi sacri. Uno dei temi più interessanti affrontati in queste pagine da Roberto Della Rocca riguarda il rapporto tra cultura ebraica e memoria e tempo. Nonostante si tratti di una lettura non particolarmente adatta a profani di cultura ebraica , perché necessita di un minimo di conoscenze di base, ciò che emerge in maniera evidente anche agli occhi del lettore meno preparato è che un pregiudizio culturale diffuso va assolutamente rivisto. È facile immaginare, infatti, che la cultura ebraica , intesa tout court come religiosità e pensiero, così antica e così naturalmente ancorata alla tradizione , sia di conseguenza come cristallizzata nel passato e poco propensa ad aperture . Ebbene, la verità è del tutto diversa ed evidenzia al contrario una straordinaria disponibilità nei confronti della cultura contemporanea, pur nella ovvia consapevolezza di possedere un patrimonio prezioso che è, oltre ogni altra cosa, motivo di profondo orgoglio. Immergersi nella cultura ebraica non è semplice, ci si avvicina in punta di piedi per scoprire da subito che c’è un motivo se in essa lo studio continuo delle Scritture è parte integrante della religiosità e della vita. Non potrebbe essere diversamente, ad esempio, per una lingua in cui ogni lettera e ogni parola ha un valore semantico, cabalistico, simbolico e altro ancora; come pensare di avvicinarsi senza conoscenze minime? Eppure una lettura come questa serve anche ad un profano: non coglierà certamente ogni prezioso suggerimento di riflessione di rav Della Rocca, ma si sentirà comunque arricchito di curiosità, osservazioni etiche e filosofiche, conoscenze ricercate.

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER