Concerto

Concerto
Una casa ai piedi della collina, al limitare del bosco. Dei bambini che giocano ai soldati. Le caramelle al rafano. Il circo. Il giardino. Una famiglia tedesca di classe medio-alta. Gli inizi del Novecento. Un tuffo nel passato con un sapore elegiaco. È questo che rappresentano queste cinque brevi prose autobiografiche, che fondono magistralmente elementi  di una quotidianità semplice e familiare con la riflessione mistica, amalgamando questi ingredienti tramite una nostalgia che, come un velo impalpabile ma sempre presente, traspare da ogni riga…
Else Lasker-Schüler, poetessa tra le principali esponenti dell'Espressionismo tedesco,  racconta la propria infanzia all'interno di una famiglia numerosa e amorevole. Le amicizie infantili, la bellezza della natura, l'affetto dei genitori sembrano così lontane da quella che sarà la vita sentimentalmente e affettivamente tormentata dell'autrice che si sposò tre volte e che perse l'unico e amatissimo figlio, malato di tubercolosi. Anche la tematica religiosa emerge dai racconti della poetessa ebrea, che emigrò a Zurigo in seguito a minacce da parte del partito nazista e che, esule in Palestina, si batterà attivamente contro la persecuzione degli ebrei e per l'attiva cooperazione con il popolo  palestinese. Una vita difficile dunque, su cui il ricordo dell'infanzia, dolce rifugio dello spirito, diffonde una luce tenue e calda, un'eco lontana ma sempre rassicurante che dona fiducia nel mondo, nonostante tutto.

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