Contact

Contact

Ellie alza le manine sul capo e vuole andare su sempre più su, ha soltanto due anni e suo padre la prende in braccio avvicinandola alle stelle. È tenero e premuroso il signor Arroway, e lei è una bambina dall’intelligenza non comune. A tre anni sa già leggere e pochi anni dopo i numeri smettono di avere segreti per lei, la matematica e la scienza sono un mistero affascinante da decifrare. È curiosa Ellie, cerca una spiegazione a tutto, solo non sa farsi una ragione della morte di suo padre, e del perché la sua mamma ha sposato l’austero professor Staughton. Lui non c’entra col suo papà, vuole che Ellie studi la Bibbia che si comporti “a modo” e che sia meno pretenziosa… Ora Eleanor Arroway è una giovane e brillante studiosa, si sta specializzando in radioastronomia e vive lontana da sua madre e da quel suo nuovo marito che non è né mai sarà all’altezza di Ted Arroway. Suo padre vive nei suoi ricordi ed è ancora l’uomo che l’avvicinava alle stelle, solo che adesso lei sa come raggiungerle. Ellie sa farsi ascoltare dagli uomini autorevoli che la circondano è cresciuta, e sa volare in alto da sola...

Lui è Carl Sagan ‒ professore di astronomia e scienze spaziali presso la Cornell University ‒, vincitore del premio Pulitzer nel 1978 e divulgatore tra i più apprezzati nella comunità scientifica. Contact è la sua prima opera di narrativa, data alle stampe nel 1985 (ma pubblicato in Italia solo nel 1988) e oggi purtroppo difficile da reperire perché esauritissimo. Eppure la vicenda di Ellie Arroway e del misterioso messaggio captato dallo spazio e proveniente da Vega ha stuzzicato anche il cinema: il regista Robert Zemeckis ne ha tratto un buon film nel 1997 (con la collaborazione dello stesso Sagan), con protagonista Jodie Foster. È lei l’esperta di radiotelescopi a captare la misteriosa sequenza di numeri primi. La Arroway, modello di indipendenza e intraprendenza femminile alle soglie del 2000, è emanazione e proiezione dello stesso autore, che si mostra rigoroso in tutti quegli aspetti che hanno implicazioni scientifiche, ma non manca di aggiungere il sentimento al suo romanzo. Comunicare con esseri di un altro mondo, scoprire che nell’universo non siamo soli, superare i limiti dell’immaginabile e guarire un antico dolore, questi ed altri i temi presenti nell’avventura di Eleonor Arroway. Scomparso nel 1996, Sagan lascia un’eredità di studi preziosissima: le sue ultime riflessioni su temi quali la vita extraterrestre, il surriscaldamento globale e la sovrappopolazione sono contenuti in Miliardi e miliardi, al tempo raccolta di saggi e testamento intellettuale. Contact resta però un tassello pregiato nella letteratura di genere, e comunque un’ottima lettura per tutti coloro che non si fermano allo spettro del visibile, ma credono ancora che fuori dal sistema solare ci sia altro.



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