Conversazioni sentimentali in metropolitana

Conversazioni sentimentali in metropolitana

Carola viaggia in metropolitana dalla stazione ferroviaria di Cesano verso Roma. Accanto a lei siede una ragazza sconosciuta che attira la sua attenzione, è il modo in cui si presenta a far scattare l’interesse: i capelli con pessimi colpi di sole, la magrezza, la “chincaglieria” che porta addosso. Sembra una tossica in astinenza impegnata a scrivere proposte hard sul cellulare. Ipnotizzata dalla giovane, Carola decide di seguirla oltre i vagoni della metro, si ferma ai distributori dell’acqua e mentre armeggia col calzino in cui tiene le monete queste si sparpagliano ai suoi piedi. In un attimo la sconosciuta è al suo fianco, intenta a raccogliere le monetine ribelli per aiutarla, al contempo Carola ipotizza se ne intaschi un po’. Le due si presentano, la sconosciuta si chiama Lara, profuma di menta e ha “i denti bianchissimi”. Forse è il destino a decidere per certi incontri. Carola le offre un caffè e al bar scambiano qualche parola, rompono il ghiaccio e l’interesse verso la biondina aumenta. Lara ha ventitré anni, è sposata col meccanico Paolo ma è innamorata di Cosimo, il fratello di Paolo. In più Cosimo è in galera. Insomma, un’esistenza turbolenta la sua. Eppure c’è ben di più nella vita di questa giovane donna apparentemente fragile e i dettagli che lascia trapelare con leggerezza sono solo una piccola parte del suo mondo. Carola lo percepisce, come percepisce che l’ombra di Massimo, il fratello di Lara, è l’origine di ogni sua paura…

Elena Bibolotti è nata a Bari, ha trascorso l’infanzia nelle campagne pugliesi ed è cresciuta in un ambiente familiare culturalmente stimolante, in una casa piena di libri da cui ha attinto per le sue letture, a volte bruciando le tappe per soddisfare una innata curiosità. Fondamentale per lei il contatto con la natura e l’amore per gli animali, lo spirito d’osservazione verso il mondo che la circonda e la cura verso il proprio corpo e la propria mente, anche attraverso la meditazione trascendentale. Dopo aver frequentato il liceo classico, con incursioni nello sperimentalismo teatrale, raggiunta la maggiore età si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia Nazionale d’Arte drammatica Silvio D’amico, presso cui si diploma. Si occupa di musica lavorando in ambito didattico. Nel 2009 inizia a collaborare come assistente di Roberto Cotroneo alla Luiss. Teatro e letteratura sono le sue grandi passioni. Dopo la pubblicazione del romanzo Justine 2.0 e dei racconti di Pioggia dorata, nel nuovo libro Conversazioni sentimentali in metropolitana, ambientato a Roma, la sua scrittura si rafforza dimostrando la capacità di scavare a fondo nel cuore dei personaggi e costruendo l’identità di due donne molto diverse tra loro. Una volontà d’osservazione che è propria anche del personaggio di Carola: “Nelle persone mi piace scovare ciò che non mostrano”. Un racconto che parla di spirito d’adattamento e sopravvivenza, ciascuno coi mezzi che ha a disposizione, ma anche di scelte fondamentali per prendere in mano la propria esistenza, cosa non scontata quando la routine alienante appare più sicura dell’ignoto. Attualmente Elena Bibolotti lavora come editor free lance e consulente editoriale ed è impegnata nella preparazione di una nuova raccolta di racconti.

LEGGI L’INTERVISTA A ELENA BIBOLOTTI



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