Corsa verso il baratro

Elena Weaver esce di primo mattino per andare ad allenarsi al fiume: è bella, affascinante, giovane e sordomuta. Ogni mattina si allena correndo nei parchi. La sua corsa nella cittadella universitaria viene però spezzata da qualcuno, e l’omicidio della bella e controversa Elena, dal fascino innocente oppure perverso (dipende da chi lo descrive), diventa un caso per New Scotland Yard. L’ispettore Thomas Linley e il sergente Barbara Havers tentano di ricostruire i tratti della personalità di Elena tra le pareti del St. Stephen’s College di Cambridge, incontrando immediatamente difficoltà che probabilmente non si erano aspettati di trovare; non si tratta solo di scavare nei segreti di un ambiente universitario che non ha la minima intenzione di farli entrare nei suoi corridoi più bui, ma di inquadrare esattamente una ragazza che sembra avere lasciato di se stessa immagini contrastanti e mai davvero precise. Eppure perfino il padre della ragazza uccisa fa parte dell’ambiente di quel college…
Il nuovo, affascinante romanzo di Elizabeth George è nuovo solo nel titolo di questa recente versione di Longanesi: per gli affezionati lettori risulta subito chiaro che la storia è il bellissimo e intricato “Per amore di Elena”, già pubblicato molti anni fa. Non si tratta quindi di un passo in avanti nella storia dell’ispettore Linley e di Barba Havers, bensì di un’occhiata indietro, a una delle storie probabilmente più riuscite. Comunque, Elizabeth George non delude e ci presenta i personaggi già noti, Barbara Havers e Thomas Linley, in un intricata trama perfettamente costruita che approfondisce in modo molto speciale la psicologia femminile e getta forse qualche ombra su alcune debolezze maschili. La narrazione scorre bene, e l’apparente ridondanza di alcune pagine non fa altro che sottolineare la complessità un po’ pedante di Cambridge, di un college in cui niente è come sembra o come ci si immagina debba essere. Una bella storia, bella perché coinvolgente e impossibile da abbandonare, bella perché ottimamente dosata e studiata nei minimi dettagli. Da leggere, e non solo se si conosce già la narrativa della George: è una piacevole scoperta per i (pochissimi ormai) ignari...

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