Cosa resta di noi

Cosa resta di noi
Guia Bardi è la rampolla di un’importante famiglia fiorentina, sposata con Edoardo, Edo, più grande di lei di undici anni. Sono entrambi belli, benestanti e felici. Lei ha pubblicato un romanzo e si avvia al successo, ha un blog molto seguito; lui gestisce lo stabilimento balneare dei genitori di lei dove ha fatto il bagnino prima di conoscere Guia, stanno cercando di avere un figlio, ma devono fare i conti con la dura realtà: per quanto siano apparentemente fatti l’uno per l’altra, dalla loro unione non può nascere un figlio. Guia non riesce ad accettare l’idea e si butta a capofitto nella scrittura, trascorre la maggior parte dei giorni a Roma; Edo rimane a Viareggio dove deve seguire i lavori di ripavimentazione del piazzale dello stabilimento. Sono lontani fisicamente e una lontananza anche spirituale pian piano si insinua tra loro. Edo rimane affascinato dalla responsabile dei lavori, Anna Di Fosco, una donna attraente e forte che non nasconde l’attrazione nei suoi confronti, Guia non si rassegna e quando sa di essere nei giorni fertili raggiunge Edo con un solo scopo in testa. Poi l’improvvisa scomparsa di Anna getta un’inquietante ombra sul destino di tutti…

Debutto in Sellerio per Giampaolo Simi, apprezzato scrittore toscano che non manca di ambientare anche questo nuovo romanzo - dedicato a Luigi Bernardi - sulla costa della Versilia. Un noir che come giustamente recita la seconda di copertina “disturba e sorprende”, perché ritrae con la crudezza dei colori invernali uno spaccato della realtà contemporanea in cui parte della società tristemente si identifica. Spietato è il ritratto di Giangi, un comico televisivo caduto nel dimenticatoio che torna alla ribalta delle cronache perché implicato nel caso della scomparsa di Anna, non si fanno sconti nemmeno al mondo cannibale delle televisioni, dei giornali e persino dell’editoria. Si resta dopo la lettura con l’amaro in bocca e un senso di ineluttabilità, ci si sente un po’ sconfitti, protagonisti e vittime di un mondo difficile da cambiare ma anche da vivere.

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