Cosa volete sentire

Cosa volete sentire

Vai a una festa, un tipo ti fissa tutto il tempo, ti segue ovunque. È il ragazzo che ti ha raccolta da terra dopo l’incidente, è il ragazzo del tuo sogno ricorrente... La prima volta che dei musicisti vanno a Milano per ragioni contrattuali si rendono conto che è un altro pianeta, una città piena di taxi, gente in coda, donne dallo sguardo stanco… La cosa bella del fare un tour è che a un certo punto il furgone si trasforma in un microcosmo, con cielo e atmosfera, un piccolo nucleo a parte in cui si respira lo stesso ossigeno… In estate la Sicilia brulica di feste patronali, e può capitare che ti chiamino a suonare all’inaugurazione di un chiosco di gelati il giorno della festa di sant’Antonio… È l’estate dell’evento planetario, tutti sono pronti, ma il giovane Marco pensa solo a suonare, imbraccia la chitarra provando a imitare il sound di David Gilmour. È l’estate del 1982, e l’evento planetario sono i Mondiali di calcio… Il primo disco degli Jang Senato è appena uscito, è tempo di festeggiare. In provincia c’è sempre un circondario di persone con soprannomi improbabili e personaggi da evitare come il Tarlo, il proprietario di una sala prove fatiscente… La morte di Atos Munari lascia il vuoto, perché coi suoi racconti ha riempito per anni le vite di tutti: le amicizie coi potenti, la vicinanza a Tony Renis, il rapporto di simbiosi con Joe Adonis, la conoscenza dei punti oscuri della storia italiana, i Festival truccati… Dente parte, un paio di ore di viaggio con un famoso bassista e arrivano nel locale. La serata è una via di mezzo fra un concerto e una trasmissione radiofonica. E poi l’illuminazione, una melodia e un accenno di testo, ma nessun modo per registrare il tutto senza dimenticarsene... Stai male e ti lasci condurre da una sconosciuta in quello che pensi sia un albergo, ma in realtà la Casa del sole assomiglia all’ ex preventorio tubercolare costruito nel ’51 e poi dismesso, dove facevi le prime jam… Max rientra a Reggio Emilia in treno dopo un concerto con gli Offlaga Disco Pax, viene avvicinato da una stragnocca che lo riconosce, sembra una ragazza intelligente, ma è fidanzata, e con un famoso collega… La vita on the road del musicista è riempita da una serie di costanti, imprevisti e inconvenienti: l’autogrill, il furgone, il rapporto coi giornalisti, gli hotel… La costa jonica degli anni Settanta era una distesa di case abusive, risuonava Bruno Venturini, ancora non c’era lo spaccio di eroina e cocaina, e sulla scena indipendente spiccavano i The Warriors… Nel 1978 i genitori di Andrea si sposano e non sapendo dove lasciarlo durante il viaggio di nozze lo mollano alla colonia estiva, fra suore e bulli, dove inconsapevolmente il piccolo scopre il punk…

 

 

Spesso, alla fine di una canzone, chi ascolta si ritrova a chiedersi cosa accada dopo, dopo che l’ultimo accordo viene suonato e dopo che il testo si conclude: quella storia finisce o continua? Questa antologia (o meglio compilation, per citare il titolo che riprende volutamente un termine musicale) nasce come un’opportunità, per dare spazio maggiore a chi nel suo mestiere non ha che pochi minuti, soprattutto per i diktat radiofonici. Il testo è anima della musica, questo è superfluo da aggiungere. Altrettanto superfluo è aggiungere che spesso i cantautori siano considerati alla stregua di poeti e narratori. Oggi la canzone italiana sta vivendo un periodo di totale rinascita, dato che la nostra musica sta traendo nuova linfa vitale da mondi come il rock e l’indie che fino a pochi anni fa ci erano quasi del tutto preclusi. Tutto si può dire tranne che le incursioni letterarie di alcuni autori italiani siano cosa nuova, basti citare le due opere di Francesco Bianconi (frontman dei Baustelle) che ha pubblicato Il regno animale e La resurrezione della carne, i lavori di Capossela Non si muore tutte le mattine e Il paese dei coppoloni (candidato al Premio Strega), o la lunga carriera da romanziere dell’ex chitarrista di CCCP e CSI Massimo Zamboni. Questa è una prassi ormai consolidata, vuoi per esigenze commerciali degli editori che puntano su nomi noti che garantiscono un certo livello di vendite, vuoi perché personaggi di questo calibro hanno molto da raccontare. La curatrice della raccolta Chiara Baffa propone quindi questo mix di voci nuove e meno nuove del panorama italiano, alcune delle quali sono già note al mondo della letteratura (Vasco Brondi e Dente su tutti). Sono storie di vita vissuta, storie di musicisti agli esordi, storie di tour infiniti con date ravvicinate, storie di come nasce una canzone e di come sia difficile ottenere un contratto discografico o uno spazio di pochissimi secondi in Rai, storie realistiche, oniriche o ironiche. Forse se il libro fosse stato pubblicato qualche anno dopo leggeremmo racconti di altri astri nascenti dell’indie italiano (I Cani, Thegiornalisti, Calcutta, Motta, Levante, Cosmo, Lodovico Guenzi, questi alcuni nomi che vengono in mente). Le storie, interessanti e godibili nel complesso, sono estremamente diverse per stile e tematiche, e probabilmente anche per riuscita. Alcuni nomi di autori della raccolta risulteranno sconosciuti ai più, col risultato che sarà difficile mettere a fuoco la loro narrazione. Conoscendo il livello di qualità delle antologie Minimum fax, forse era lecito aspettarsi di meglio.



 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER