Coscine di pollo

Elen Cherry Charles è una giovane e bella artista dai riccioli rossi. Sta viaggiando insieme al compagno di vita Boomer a bordo di una roulotte a forma di tacchino arrosto dipinta da lei. Arriveranno a New York dopo aver messo in atto uno strano rituale antico in una caverna: facendo l'amore gridando alcune parole sono riusciti ad evocare dando loro vita tre importanti icone di una religione precedente al Cristianesimo, all'Islam e all'ebraismo: una lattina di fagioli, un cucchiaino d'argento e un calzino sporco. L'assurdo trio ha la missione di tornare a Gerusalemme e si mette in viaggio, con tutte le difficoltà immaginabili. Nella Grande Mela intanto Ellen inizierà a lavorare come cameriera nel nuovo ristorante "Isaac and Ishamael", aperto di fronte alla sede dell'ONU da un ebreo feticista dei piedi e un arabo che ama raggiungere la pace lavando i piatti: un luogo che simboleggia il compromesso e la pace tra due confessioni dai rapporti estremamente tesi. A pochi giorni dall'inaugurazione, il locale viene attaccato e bombardato da ambo le parti in causa. La sua maggiore attrazione diventa fin dal suo reclutamento una danzatrice del ventre di nome Salomè, che prometterà di ballare la danza dei sette veli, creando un’enorme attesa su un nutritissimo pubblico. Nel frattempo lo zio di Ellen Cherry, un fondamentalista…
Appartenenti al genere delle "commedie serie", i romanzi di Robbins sono incomprensibili a chi non è abituato a sostenere dosi esagerate di sarcasmo e surrealismo. La sua attenzione per il bizzarro e le minuziosi descrizioni rendono le sue pagine suggestive ed evocative, creano degli ambienti in cui si ha la sensazione di aver vissuto, almeno durante il tempo della lettura. A tratti la trama sembrerà sfilacciarsi e perdersi in mille rivoli, ma alla fine coglierà di sorpresa il lettore la sapienza di Robbins nel far confluire tutto insieme in una conclusione solida ed appagante. Gli oggetti giocano un ruolo fondamentale nella scrittura, che li anima e li caratterizza trasformandoli in una sorta di "coro" che commenta a più riprese la vicenda. Così tra i personaggi di Coscine di pollo assumono un rilievo non trascurabile una scatola di latta, una posata e un lurido pezzo di biancheria intima. Strutturato in sette capitoli che producono l'attesa per la danza finale (i sette veli), il romanzo è reso magnifico dalle metafore, dalle immagini e dall'ironia unica di questo autore americano, prima tanto amato e oggi quasi del tutto dimenticato, al punto che in Italia trovare questo libro è sempre più difficile e sono in pochi ad averlo recensito.
Un libro che non dimentico: la memorabile scena di Ellen Cherry che molla tutto e si rinchiude in casa a dipingere interi muri, sudando e dimenticando di alimentarsi e di andare al lavoro per giorni e giorni mi ha animata al punto che appena finito di leggere ho mollato il mio ragazzo e cambiato lavoro. Scelte che, in qualche modo, sono anche merito (o colpa) di Tom Robbins.

 

 

 
 
 
 
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