Creature di Dio

Creature di Dio
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Un giorno di non troppi anni fa, in Croazia, gli uomini si svegliano e iniziano a bruciare case, a squartarsi gli uni con gli altri, a violentare le donne e a uccidere vecchi e bambini. Poi un altro giorno tutto finisce e piano piano si prova a tornare alla normalità. Solo che non è facile, non è facile per nessuno, perché ogni cosa è cambiata, dentro e fuori la gente. E men che meno è facile per chi – come una madre di famiglia, appassionata di canto e danza – è stato accusato di avere “un’origine orientale”. E proprio a causa di questa sospetta “origine orientale” la madre di famiglia in questione se ne parte di testa, perché lei ha cercato in tutti i modi di adattarsi alla nuova realtà, alla nuova mentalità, ma rinnegare quelle origini orientali proprio non può farlo. Così la madre di famiglia alterna momenti di grande euforia a momenti di grande tristezza, ed è proprio nei momenti di grande tristezza che non sa fare altro che dormire tutto il giorno, senza riuscire proprio ad alzarsi dal letto. Suo marito durante questi momenti di grande tristezza, fa due cose: cucina, lava, stira e pulisce –un po’ per sopravvivenza un po’ per non mandare la casa in malora –e poi ricovera la moglie in un ospedale psichiatrico. In ospedale, la moglie si sente e si comporta come unʼeroina: stringe amicizie, passa le telefonate, cede la propria porzione di pesce del venerdì, organizza collette. Visto che la mente della madre è un guazzabuglio di pensieri, sua figlia decide di autoproclamarsi sua scrivana, interprete giudiziaria e cancelliera, annotando riflessioni personali, dati oggettivi o soprattutto cercando di dare un ordine al guazzabuglio di pensieri della madre...

Creature di Dio è il primo titolo (insieme a Un tranquillo viale alberato di Nada Gašić e a Odore di madre di Vedrana Rudan) di una nuova collana lanciata qualche mese fa da Oltre edizioni. La collana si chiama “Oltre confine”e vuole dare voce a quegli autori stranieri che trovano poco spazio nelle logiche di mercato attuali. Il direttore della collana è lʼautore di origine fiumana Diego Zandel. Tatjana Gromača invece è una giovane giornalista croata, che ha già allʼattivo diverse pubblicazioni tradotte in diverse lingue, ma mai in italiano. Creature di Dio, datato 2002, racconta la malattia mentale che si manifesta in una donna, popolare e benvoluta in passato, ma che di colpo, con il cambiamento di mentalità della società croata –cambiamento dovuto a un retaggio pesante, fatto di sangue, dittature e terrore –viene quasi messa al bando da chi fino a poco tempo prima la salutava calorosamente incontrandola in giro. Durante la lettura si riflette molto sul concetto di normalità e viene spesso da chiedersi se a essere fuori di testa sia la sventurata protagonista del romanzo o la società stessa e tutto quello che la circonda. Lo stile della Gromača rispecchia in pieno quel “guazzabuglio di pensieri” che attraversano la coscienza della donna: la narrazione procede quasi come un flusso di coscienza –sebbene mediato dalla penna della figlia della protagonista, che cerca di dare un ordine e un senso a tutto –e le parole si rincorrono le une sulle altre; le frasi sono lunghe, la punteggiatura è poca. Un libro per molti aspetti diverso dai canoni “abituali”; un libro da leggere con concentrazione, puntualità e senza barriere mentali.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER