Cronache dal big-bang

Cronache dal big-bang
Cos’è l’incipit di un romanzo? Quanto è importante? Che tipo di legame c’è tra l’inizio di uno scritto e lo scritto stesso? E quanto quell’inizio influisce sul valore e sul contenuto del libro a cui fa da cappello? Alcuni scrittori e studiosi hanno risposto a questi interrogativi conversando intorno all’argomento, analizzando, sviscerando e commentando gli incipit di alcune notevoli opere…
Cronache dal big-bang è “un libro solo di incipit” ripartibile in quattro parti. In particolare: la prima raccoglie gli incipit “più significativi della letteratura mondiale (da Omero alla letteratura contemporanea) narrati con “svolgimenti molteplici, inesauribili” da una ventina di scrittori” raffinati e appassionati; la seconda, per mano di un acuto Giulio Ferroni, analizza gli incipit delle opere scritte da Javier Marías; la terza, elaborata da Lidia Sirianni, riporta le ‘divagazioni’ di alcuni virtuosi autori (tra gli altri: Toni Morrison, Raymond Carver, Anton Čechov, Carlo Fruttero, Franco Lucentini, Italo Calvino e Cesare Pavese) “sulle tecniche di esordio”; la quarta, l’ultima, curata da Paolo Di Paolo, compendia i pensieri espressi intorno agli incipit da parte di Raffaele La Capria, Dacia Maraini, Melania Gaia Mazzucco e Antonio Tabucchi. Il libro - un’antologia di riflessioni brevi ma esaustive, dettagliate ma non cavillose, chiare, colte, creative ed elaborate con cognizione, sapienza e consapevolezza – è dunque il dotto incontro delle menti di più autori che - individualmente e secondo soggettivi criteri operativi – hanno individuato alcuni scritti e hanno vagliato le combinazioni di inchiostro e creatività che incoronano il loro inizio, ne hanno cioè esplorato le cellule madri (gli incipit) e hanno così aperto le porte al “big-bang, l’esplosione semantica che genera e avvia il cosmo romanzesco e ci consente di individuarne i caratteri, di intuirne panorami e sviluppi futuri” e che appunto “avviene non appena leggiamo le prime dieci o venti righe” di un libro perché se anche “la prima pagina non ci fa conoscere [..] tutto il romanzo [..] apre dinanzi a noi molti dei sentieri mentali lungo il cui tracciato orienteremo la nostra lettura”. Ventre accogliente di romanzieri inizi e crogiolo fiorente di letterarie esplosioni, queste “cronache” incipitarie brillano e respirano nella bellezza dei libri che vi sono stati vagliati, nella creatività - poliedrica e felice – dei narratori che vi si sono dedicati e nella curiosità indagatrice del lettore che si è lasciato da esse pungolare e conquistare.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER