Crypto

Quel sabato Susan Flechter, una delle più brillanti menti matematiche degli Stati Uniti, si sarebbe aspettata di tutto fuorché la telefonata del suo fidanzato David Becker, professore universitario, che annulla il loro weekend romantico alle Smoky Mountains e la richiesta di Strathmore - direttore della National Security Agency e suo superiore - di precipitarsi in ufficio per risolvere un grosso problema con Crypto, un avanzatissimo computer in grado di decriptare qualsiasi codice crittografico nel giro di pochi minuti. Una diavoleria tecnologica che consente all’NSA, l’Agenzia di Intelligence più potente della terra (per la quale Susan lavora), di conoscere i ‘segreti’ di qualsiasi comunicazione trasmessa al mondo via radio, telefono o e-mail. Quel giorno però qualcosa non funziona a dovere: dopo ben sedici ore il supercomputer non è ancora riuscito a violare un misterioso codice. Nella sede dell’Agenzia la tensione si taglia con il coltello, tanto più che una simile notizia non doveva e non poteva assolutamente varcare i confini di Nodo 3, il cuore e la sede di tutte le menti informatiche più geniali ed attive dell’organizzazione. Susan Fletcher non impiega molto a capire che la sparizione di David e il ritrovamento di un anello utile per la decriptazione del codice, proprietà di Ensei Tankado, ex matematico della NSA, portatore di handicap sin dalla nascita a causa del bombardamento atomico su Hiroshima e misteriosamente ucciso, sono legate. La preoccupazione della giovane donna aumenta quando comprende che la vita del suo fidanzato dipende dalla volontà di gente senza scrupoli che non esita a eliminare chiunque si frappone alla realizzazione di sogni di grandezza e potere. E ciò che Susan teme di più, la morte di David, pare confermato da un messaggio lanciato da un uomo dagli occhiali cerchiati di metallo, giunto sul cercapersone di Strathmore: ‘Oggetto: David Becker – eliminato’. Quando Susan crede di avere perduto l’uomo che ama e vede incombere sempre più incalzante la sua sconfitta (e quella dell’Agenzia) contro una terribile minaccia che coinvolgerà il mondo intero, la soluzione si spalanca davanti agli occhi...

Crypto, opera prima di Dan Brown, rivela fin dalle prime pagine la capacità dell’autore (poi apprezzata e confermata in Angeli e demoni e Il Codice Da Vinci che ne hanno decretato il successo) di tenere l’attenzione del lettore appesa ad un filo di suspence che si rinnova ad ogni pagina. La storia, incalzante e avvincente, si snoda in un crescendo di tensioni e colpi di scena nei quali si avvicendano – in una continua guerra tra bene e male - oscuri burattinai e personaggi che lottano con le unghie e con i denti per la difesa degli ideali in cui credono. E come vuole la tradizione di una buona spy-story, le azioni portano i protagonisti a dividersi tra scenari dei più disparati angoli della terra dove la modernità delle segrete stanze dell’Intelligence, colme di dati indecifrabili, e le grandi finestre dei grattacieli di Tokyo, materializzazione di effimeri poteri, si contrappongono al misticismo della bella Siviglia con la sua cattedrale, i giardini e la torre della Giralda. Luogo in cui, non a caso, David riuscirà a compiere la sua missione. Una storia dei giorni nostri, dove sono la tecnologia e la smania di potere a farla da padrone, lontana degli elementi di esoterismo o di rimandi al passato che caratterizzeranno i futuri romanzi dell’autore. Eppure, benché se ne possa trovare solo un piccolo assaggio, Dan Brown comincia già a giocare tra le pagine con le menti astute e sagaci dei suoi crittologi di ultimo grido, stuzzicandoli a ricercare - perfino contro il tempo - la soluzione di piccoli rebus di lettere e numeri. Che avesse intuito che il segreto del suo successo poteva dipendere anche da enigmi rompicapo? Complimenti all’autore per il suo “sesto senso”.



 

 

 

 
 
 
 

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