Cuori a spigoli

Cuori a spigoli
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Lui è un podologo e i piedi sono la sua ossessione. Per questo ha scelto accuratamente la sua compagna, rigorosamente priva di piedi. Il martedì sera sfoga la sua passione in un night club, luogo in cui esercita la sua mania, ovvero rubare scarpe, quelle più belle, le più costose. Poi c’è Lei, costantemente in cerca di conferme dal passato, in particolare dai suoi ex fidanzati. È incapace di andare oltre, verso il futuro. È incapace di amare. C’è anche Lui, innamorato (ma non troppo) della sua fidanzata, costantemente alla ricerca di apprezzamenti dal mondo femminile. Apprezzamenti che cerca anche in quella commessa fintamente bionda che ha deciso di portarsi a letto, mentre una ragazzina visibilmente anoressica si sta contendendo un paio di jeans con un’altra, in una sfida a chi diventerà più magra. Nel frattempo Lei torna a casa dopo una lunga giornata. Vive da sola e fa il medico legale, un lavoro in cui sente di poter essere se stessa, un lavoro che le consente di essere in una posizione di privilegio rispetto a tutti coloro che incontra sul tavolo autoptico. Incluso quel ragazzo, bellissimo, che qualcuno ha accoltellato brutalmente. C’è anche Lei/Lui, che si crogiola nella sua storia d’amore immaginaria, sperando che l’uomo alla finestra, quello che osserva sempre mentre si gode la sua sigaretta serale, si accorga finalmente di lei/lui e non la/lo abbandoni quando avrà scoperto il suo segreto. Lei è incinta, ma non ama più lui, forse non l’ha mai amato. L’unica cosa certa è che amerà il suo bambino. Poi c’è un’altra Lei e ancora un altro Lui, poi ancora un’altra Lei, ciascuno con la propria storia…

Diciassette capitoli, diciassette storie di Cuori a spigoli, oppure di frammenti di cuore. Il libro di Cinzia Bomoll è un mosaico, un susseguirsi di racconti che iniziano dove il precedente finisce, in una corsa verso l’ultimo capitolo, quello della verità. Le storie che racconta la Bomoll sono brevi, sempre in prima persona. Ogni protagonista si racconta con le sue stesse parole, a volte quasi dall’esterno, come se fosse una persona “altra”. Lo fa senza veli, in totale sincerità, svelando debolezze, smascherando la sua vera essenza. La Bomoll ha una capacità straordinaria di scrittura, che adatta a ciascuna storia facendo parlare i protagonisti proprio come immaginiamo che parlino. Man mano che si va avanti la fame di conoscere l’epilogo si fa sempre più dirompente grazie al ritmo serrato dello stile letterario. Frasi brevi, concise, essenziali, ma dense di profondità. Le storie si susseguono concitate, in un crescendo di drammaticità e disperazione, che spesso lascia spazio a episodi eccessivi, altamente scioccanti. Cuori a spigoli è un insieme di pezzi di specchi, un insieme di vite a loro volta frammentate, segnate dagli eventi. I personaggi portano sulle loro spalle una spada di Damocle pesante, chi consapevolmente, chi inconsapevolmente. Le loro vite e il contesto in cui si muovono o da cui provengono, tutto è intriso di tragedia. Tutte le loro azioni, i loro disagi, le loro paure, non sono altro che il riflesso di una tragedia. La tragedia.



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