D’amore corna e poligamia

D’amore corna e poligamia

Luigi è un brillante funzionario di un partito di ispirazione cattolica. Uomo affascinante, è sposato con Annamaria ed è anche padre di un bel bambino. La sua è una vita scandita da una quotidianità tranquillizzante, forse anche troppo. A volte, quando è a letto con sua moglie, avverte che il desiderio inizia a salire e quindi tenta approcci con la moglie, raccogliendone tuttavia la sconfortante stanchezza. Non poche volte, infatti, Annamaria preferisce abbandonarsi fra le braccia di Morfeo piuttosto che fra le sue. Un giorno nella vita di Luigi irrompe Francesca. Esuberante e fatalmente bella, costei riesce a strapparlo alla moglie e alla routine della famiglia, inducendolo a scrivere un’ultima lettera alla moglie, nella quale annuncia il suo inevitabile addio. Le cose sembrano mettersi proprio male per la povera Annamaria, costretta ad incassare il colpo, ma in suo soccorso corrono i suoceri Simone e Giuseppina ‒ onestamente schierati dalla sua parte e determinati a condannare la scelta eclatante del figlio. Annamaria, quindi ha trovato un riparo, ma l’esigenza di protezione può sfumare in qualcosa di più coinvolgente…

Con una predilezione per i complicati e inopinabili intrecci delle ordinarie esistenze lo psicoterapeuta Vincenzo Policreti tesse una storia credibile, che si presenta come un omaggio non scontato alle capacità risolutrici della psicologia quando è chiamata a dirimere le trame complesse della vita. Un romanzo dalla scrittura pulita, anche se a volte poco coraggiosa nel tentare una personalizzazione stilistica che avrebbe certamente contribuito all’economia complessiva del cimento letterario di Policreti, forse perché premurosa di concentrarsi sull’esposizione della vicenda e della risoluzione del rebus esistenziale da parte del terapeuta interpellato dai protagonisti. Una maggiore definizione dei personaggi, anche attraverso una caratterizzazione forte, avrebbe esaltato alcuni spunti narrativi interessanti ma che appaiono non espressi al massimo delle loro possibilità, primo fra tutti il rinnovarsi della passione amorosa fra persone di generazioni diverse e legate fa rapporti di parentela segnati dall’immobilismo della tradizione.



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