Da leccarsi i baffi

Da leccarsi i baffi
Luci basse, una trattoria di città, senza insegna magari, infilata in qualche ‘carugio’ genovese. Senza menù, senza abbondanza. Fragranza di cibo e sorpresa di vino. Poi fuori a passeggiare, a guardare il movimento della gente, o forse a incrociare fugacemente la sagoma dritta e frizzante di ragazza o di donna: c’era davvero, prima che girasse l’angolo? O è parte di un ricordo di colpo attuale, vivo negli occhi? Taverne fumose, luci che non disturbano né mancano: gradazione di luce perfetta. Amici tra mangiari e conversari. Bagliori d’uomo e fantasma. Si esce ancora, nel bosco, nella pioggia o a mirare le rocce alpine, le valli liguri, i grotteschi napoletani. L’Italia scoperta viaggiando, vedendo e raccontando. L’Italia mutevole in un fazzoletto. Annusare odore di uomo e arte, fuggendo dal dilagante consumismo e dal rigetto aberrante - misconoscenza - del passato. Rimangono tracce di eleganza ottocentesca nel profilo di un viticultore piemontese, qualcosa di settecentesco nel saluto di un marchigiano. Le Italie mutano velocemente, marciano e progrediscono ma c’è ancora chi sa conservare, senza eccessi ed estetismi o snobismi…
Queste le ricerche di Mario Soldati, scelte con cura da Silverio Novelli per la DeriveApprodi. Righe, soprattutto, dai tre volumi di Vino al Vino, ma anche da Lo Specchio Inclinato, Storie di Spettri, Un prato di papaveri, e altri. Una forbice tra gli anni ’50 e la fine dei ’70 (con qualche sconfinamento), preziosa selezione di scritture di luoghi e paesaggi ‘in cerca di umano’. Trama inestricabile e avvolgente: perché il vino genuino si lega all’artigiano ‘illuminato’, un pasto in compagnia diventa un diario degli occhi e della mente. Volontà di contrasto muove Soldati. Non passatismo. Rifiuta il taglio netto con il passato, soffre dell’atroce regola del “numero” e della crescita a tutti i costi: il progresso vestito in fretta e furia dagli italiani. Così passeggia, chiede ostinato. Finché, davanti ai suoi occhi, epifanie. Appaiono i luoghi, mossi – commossi – dal misterioso vibrare delle pieghe del tempo.  

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER