Da Mao a McDonald's

Da Mao a McDonald's
Riunione del politburo del Partito Comunista Cinese, più o meno mezzo secolo fa. Mao Ze Dong mette ai voti una sua proposta invitando i contrari ad alzarsi in piedi. Deng Xiao Ping, dirigente spesso in attrito col Grande Timoniere della Cina del dopoguerra, si alza immediatamente. Mao lo ignora, e anzi lo umilia deridendolo per la sua bassa statura: "Non si vede nessuno in piedi, approvato all'unanimità". Ben pochi (forse nessuno) avrebbero scommesso sul futuro politico di quel dirigente allora, eppure Deng Xiao Ping ha lasciato un segno indelebile sulla storia del suo Paese, salendo al potere a più di 70 anni e guidando la Cina al boom di questi ultimi anni. La ricetta? Liberalismo economico e autoritarismo politico: mani libere agli imprenditori rampanti e ai finanzieri - anche ai più spregiudicati - ma ferreo controllo del dissenso, ottenuto calpestando sistematicamente i diritti umani, da piazza Tienanmen in poi. Un 'comunismo' disinvolto gestito con verticistica ferocia ma anche con estrema sagacia che ha condotto l'immenso Paese dei mandarini, il Regno di mezzo noto a tutti per la sua proverbiale chiusura alle novità e alle contaminazioni provenienti dall'Occidente, a mutare pelle e a gettarsi con coraggio nell'agone politico ed economico internazionale...
Il libro è una nuova edizione accresciuta e aggiornata di un saggio già uscito nel 1995, un saggio su Deng Xiao Ping e sulla sua straordinaria avventura politica, un viaggio pieno di sorprese e misteri. Solo incidentalmente si descrive la 'nuova Cina' evocata dal titolo del saggio, anche se a dire il vero è proprio nelle scelte strategiche della leadership di questo statista poco noto al grande pubblico (quello di casa nostra, il pubblico cinese lo conosce invece perfettamente bene, ed è un pubblico a ben pensarci ben più degno di fregiarsi dell'appellativo di 'grande', visti i numeri impressionanti) che troviamo le fondamenta della terrificante espansione cinese dell'ultimo decennio. Chiarito questo, tanto di cappello al lavoro di Mezzetti, corrispondente de Il Giornale in Cina dal 1980 al 1983 e stimato esperto di politica estera: un lavoro documentatissimo, approfondito, estremamente attento nel delineare le radici, i meccanismi, i limiti e le potenzialità di un esperimento politico senza precedenti, che sta cambiando la faccia del pianeta.

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