Dal Matto al Mondo – Viaggio poetico nei tarocchi

Dal Matto al Mondo – Viaggio poetico nei tarocchi

Ventuno sono le carte degli “Arcani Maggiori”; quattro, invece, i semi degli “Arcani Minori”: bastoni, coppe, spade e pentacoli. I primi si dividono in tre gruppi da sette carte ciascuno e offrono interpretazioni per vari aspetti della vita del singolo: “esperienza pratica e società”, “virtù, umano e destino” e infine “potenze demoniache e astrali”. Tra queste 21 carte, se ne aggiunge un’altra apparentemente senza numero e scopo: il Matto. Rappresenta la “fantasia senza briglia, il caos, la vastità e il vuoto” e come lo zero, ha un potere ambiguo. Ma se il valore del Matto può essere avvicinato a quello dello zero, chi “ha il potere di azzerare l’agire umano” – e dunque del Matto – è la Ruota che, non a caso, occupa un posto centrale fra gli Arcani Maggiori. A completare la triade dei cerchi, il Mondo, che chiude il cerchio – appunto – delle tre forze entro le quali l’uomo si muove. Colui che è in grado di compiere il primo passo fuori dal cerchio del Matto, è il Mago, e da lui inizia il viaggio negli Arcani. Se il primo è identificabile come la follia o l’entusiasmo, il secondo rappresenta l’abilità e l’arguzia, ma anche l’inganno e la diplomazia, arti con le quali si può risolvere qualsiasi situazione, anche la più ostica. “Il Mago è la fiducia in sé stesso. È credere così forte da provocare il futuro, determinarlo per quanto si può”…

Per chi non ha mai avuto a che fare con i tarocchi, ma ne è sempre stato affascinato (e forse anche spaventato), il saggio di Francesca Matteoni rappresenta un’ottima soluzione per approcciarsi al tema. Il punto di forza dell’autrice è quello di non creare una dissertazione scientifica sulle carte e sul loro significato, ma piuttosto accompagnare il lettore in questo viaggio mistico prendendolo per mano e avvicinandolo ai tarocchi per “vie traverse”, prima fra tutte la poesia. Yeats, Leopardi, Weil, Buffoni, Pessoa… sono questi alcuni dei nomi che si incontrano lungo il volume e offrono al lettore una prospettiva diversa, dalla quale guardare non solo i tarocchi ma anche la vita più in generale. Il volume è diviso in due macro sezioni, la prima dedicata agli Arcani Maggiori (ventidue capitoli, uno per ogni singola carta); la seconda agli Arcani Minori (sei capitoli, quattro dei quali dedicati ai semi delle carte: bastoni, coppe, spade e pentacoli). Durante la lettura è impossibile restare indifferenti al fascino dei Tarocchi: a prescindere dal credito che si vuole dare a questa antica arte, il modo in cui vengono approcciati e narrati dalla Matteoni fa germogliare nel lettore la volontà di comprendere meglio i mille significati nascosti delle carte e – perché no – magari farseli leggere per la prima volta, superando la “paura” verso qualcosa che non si conosce ancora.



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