Dannati – La porta delle tenebre

Dannati La porta delle tenebre

Dartford, nei pressi di Londra. L’incubo sembrava finito: John Camp, ex berretto verde dell’esercito americano e capo della sicurezza del MAAC – uno dei laboratori di fisica della particelle più grandi d’Europa, è riuscito nella disperata impresa di riportare la sua compagna, la dottoressa Emily Loughty, sulla Terra, dopo che questa era stata catapultata, dopo un esperimento finito male, in un’altra dimensione: l’ “Oltre”. L’Inferno. Ma ora John ed Emily si trovano davanti ad una spaventosa realtà. Il varco aperto ha infatti risucchiato un gruppo di ignare persone, tra cui la sorella e i nipotini di Emily, scaraventando sulla Terra altri dannati. Non vi è altra soluzione che riaprire la porta delle tenebre e ripercorrere le strade dell’Inferno e, al contempo, rispedire indietro i condannati alla punizione eterna. John ed Emily, quindi, approntano una squadra di recupero: quello che li aspetta è un viaggio oscuro e pieno di pericoli…

Avventura, horror, fantascienza, thriller: è il mix esplosivo creato da Glenn Cooper ne La porta della tenebre, secondo episodio della trilogia dei Dannati. Un romanzo in cui lo scrittore newyorchese disegna un inferno contemporaneo e distopico: un non-luogo speculare alla Terra in cui i dannati, colpevoli di omicidio, vivono nel posto in cui hanno trovato la morte e lottano ogni giorno per non finire nelle “celle di putrefazione”, una sorta di fosse comuni in cui giacciono per l’eternità, sottoposti a sofferenze immani. Un inferno in cui si possono incontrare Garibaldi, Stalin, Enrico VIII, Cromwell e Caravaggio, in uno scenario medievale in cui si combatte per la supremazia e per il potere. È qui che John Camp ed Emily Loughty sono costretti a tornare per la seconda volta, affrontando un viaggio ancora più pericoloso del primo, mentre sulla Terra si è scatenato un vero e proprio putiferio. Una trama costruita attraverso le peculiarità della scrittura di Glenn Cooper: ritmo forsennato, rapporto – seppur distopico – con la storia; pluralità di personaggi e di punti di vista; azione e tanta adrenalina. Elementi che fanno de La porta delle tenebre una lettura avvincente, magnetica, completa, con un finale che lascia senza fiato e concede una sola via d’uscita: attendere il prossimo episodio della saga.



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