Darei la vita

Darei la vita

Camille Claudel sin da piccola ama giocare con la terra, impastare fango e argilla per ricavarne un materiale da modellare, tanto da presentarsi sempre a pranzo con le mani sporche e i vestiti strappati. A scuola la sua insegnante di arte è entusiasta, ma, essendo donna, non potrà iscriversi all’Accademia delle Belle arti, quanto piuttosto in una scuola dove incontrerà Auguste Rodin, di 24 anni più grande... Constance Lloyd, irlandese di Dublino, sa leggere la Divina Commedia in italiano ed è anche questo che cattura l’attenzione di Oscar Wilde, vistoso dandy che sposa contro il parere della sua famiglia e al quale darà due figli. Lei sa che suo marito indossa una maschera quando è in pubblico, mentre con lei, in privato, è diverso: ma non conosce ancora tutto... La serba Milena Maric mette da parte le sue indubbie capacità per la matematica e la fisica pur di rimanere al fianco di Albert Einstein, sposarlo e dargli dei figli. Lo conosce al Politecnico di Zurigo dove lei ha un percorso di grande rispetto. Non si rende nemmeno conto di essere il vero genio della famiglia e di quanto lui si approfitti di questo... Elena D’jakonova nasce in Russia sul finire dell’Ottocento. È per malattia che si trasferisce in Svizzera dove conosce il poeta Paul Eluard Grindel, anch’egli cagionevole di salute. Restano insieme fino a sposarsi. Nel 1918 nasce Cécile, ma nel loro peregrinare europeo la lasciano dalla nonna paterna, mentre Elena decide di chiamarsi Gala, si innamora del pittore e scultore Max Ernst, ma poi conosce Salvador Dalì...

“Dietro ogni grande uomo c’è una grande donna”: quante volte abbiamo sentito questa frase, attribuita a Virginia Woolf? Di sicuro ogni volta che si incontra la presenza silenziosa e devota di una donna, ufficialmente un passo indietro rispetto al protagonista in famiglia e non appena si scoprono “mani”, ma anche “teste” che, dietro le quinte, reggono la scena. Non senza sacrifici (e nel libro ne abbiamo parecchi esempi), con abnegazione e infinito amore, riescono quasi a “togliere i sassolini” d’inciampo dalle strade del proprio caro. La giornalista Cinzia Tani, autrice della RAI, ma soprattutto scrittrice di moltissimi testi, tra romanzi e saggi, ci dà infiniti esempi, storie che forse meriterebbero più spazio per la densità di eventi che le hanno interessate. Sono diciotto le storie e parlano di amori, matrimoni, figli, tradimenti, sofferenze a volte anche romantiche, in un susseguirsi senza tregua di particolari, informazioni, amicizie, parentele, trionfi e disagi personali. A dirla tutta le donne non sempre rappresentano una presenza silenziosa e un alter ego nascosto dall’ombra proiettata da chi hanno avuto al fianco, ma possono anche costituire un “elemento di disturbo”, perché magari i vari “geni” mal sopportavano le scenate di gelosia (eppure tradivano), o addirittura erano disturbati dalle voci dei bambini (ma non si preoccupavano di non averne) o, ancor peggio, sviluppavano una sorta di invidia professionale nei confronti delle qualità indiscusse delle loro compagne spesso più capaci.



0
 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER