Davanti allo specchio

Davanti allo specchio

In un vecchio palazzo, sul pianerottolo del secondo piano una assistente sociale controlla i dati sul suo documento di ispezione prima di suonare il campanello di una abitazione. Deve insistere per avere risposta; alla fine Gianni si affaccia alla porta e solo dopo un lungo sguardo all’aspetto della donna accetta di farla entrare. L’assistente osserva l’ambiente circostante. La casa è molto più ordinata di come se la ricordasse: un arredamento semplice quasi essenziale, un tavolo, quattro sedie tutte diverse tra loro, una poltrona, un mobiletto per la televisione e le pareti completamente sgombre. Persino i piatti e i bicchieri sono pezzi unici, così come le posate e la biancheria riposta nei cassetti dell’armadio... Un tempo non molto lontano, ricorda il narratore, gli animali parlavano. Erano fabulatori eccezionali, custodi di storie meravigliose che raccontavano agli umani di casa e a chiunque avesse voglia di ascoltarli. Non era insolito che dal bosco scendesse nella piazza del paese anche l’orso bruno. Mentre l’orso narrava, nessuno udiva le sue parole, ma tutti vedevano quello che favolava: immagini così nitide da parer tangibili. Tutto iniziò a cambiare quando, in una di quelle serate in piazza, un cacciatore uccise brutalmente l’orso. “Ma non vedete che sono diversi?” urlava “[...] Non sono che animali”... Mario è impiegato all’Inps nel piccolo centro di Poggiolento. Mancano solo due minuti all’orario di chiusura quando un signore con gli abiti sporchi di terra e fango entra in ufficio. Mario cerca di nascondere il proprio disappunto e chiede più volte allo sconosciuto di che cosa abbia bisogno. Solo dopo molti solleciti, il tipo da un marcato accento slavo risponde “Lei...vede me?”...

Quindicesima edizione dell’antologia pubblicata nella collana Mondi incantati, che dal 2003 ogni anno l’associazione RiLL-Riflessi di Luce Lunare presenta in occasione del Lucca Comics & Games, Davanti allo specchio presenta una novità rispetto alle precedenti edizioni: in appendice ai racconti vincitori del 2017 sono stati pubblicati anche i finalisti del concorso Heroes in Haiku indetto in occasione dei venticinque anni di RiLL. Si tratta di un concorso che mescola fotografia, poesia e immaginario fantastico e prende spunto dall’haiku giapponese (una semplice poesia di tre versi). L’antologia del 2017 ‒ che comprende anche i vincitori del RiLL World Tour ‒ raccoglie racconti fantastici dagli stili e dalle ispirazioni più disparate: da Davanti allo specchio, che dà il titolo alla raccolta e che riporta in parte alla memoria un vecchio film di fantascienza degli anni Novanta diretto da Guillermo del Toro, a Quando gli animali parlavano (il cui autore Davide Camparsi ha vinto anche l’edizione del 2013 e del 2015), che affronta il tema della paura dell’Altro narrata qui splendidamente e con una vena di malinconia attraverso il rapporto uomo-animale; da Per l’amor del cielo – secondo classificato all’Aeon Award Contest 2015 (Irlanda) ‒ ambientato in una società del futuro in cui un complicato sistema di analisi medico-scientifica chiamato DELPHI permette di conoscere entro l’anno d’età di un bambino se sarà in futuro un pericolo per la società (e qui è impossibile non ricordare il Philip Dick di Rapporto di minoranza) a Questione di sopravvivenza, racconto terzo classificato, in cui un grigio impiegato riesce inspiegabilmente a vedere persone recentemente defunte e a comunicare con loro. Quindici racconti, quindici piccole finestre sul mondo “al di là del reale” che mantengono inalterata ed alta la reputazione del trofeo RiLL.



0
 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER