Dead Space - Martyr

Yucatan, XXIV secolo circa. Un gruppo di scienziati sta studiando uno strano cratere posto nel fondale di Chicxulub, per niente ridente località popolata da messicani superstiziosi e tutti afflitti da un identico male: da diverse settimane hanno una fortissima emicrania che non riesce a passare. Michael Altman, geologo arrivato in zona per seguire il lavoro della fidanzata Ada, studiosa di sociologia e attirata dal bizzarro folklore locale, esegue quotidianamente rilevamenti scientifici: un giorno però Altman rileva uno strano impulso provenire dalle profondità del cratere di Chicxulub e inizia ad indagare. Nel frattempo Chava, un ragazzo del luogo, trova sulla spiaggia vicino casa sua uno strano essere, con la schiena rigonfia come un pallone e le sembianze umane: una voce nella sua testa gli dice di bruciarlo e distruggerlo, e lui esegue. Mentre si pone sempre più domande su cosa provochi il misterioso impulso, Altman viene contattato da Hammond, uno scienziato al lavoro per la DredgerCorp, che pare sapere molto più di quanto dovrebbe sull’energia proveniente dal cratere: i due si incontrano, ma dopo la conversazione, una volta salutatisi, Hammond, in preda ad una crisi di panico, si toglie la vita lacerandosi la gola con un coltello. Intanto l’impulso aumenta, tutti gli abitanti di Chicxulub sono colpiti dall’emicrania e iniziano a pensare che l’impulso venga dalla Coda del Diavolo, un idolo che molti credono sia interrato nel fondale marino. Sul fondo del cratere, realizza Altman, c’è molto più che un meteorite o delle strane razze di animali: c’è qualcosa di non umano e la sua teoria potrebbe cambiare le sorti dell’umanità...
B. K. Evenson, autore di Aliens: No Exit e quindi scrittore esperto delle dinamiche del rapporto tra umani ed alieni, si ritrova a lavorare con una storia con la quale non si poteva sbagliare: "Dead Space", sin dal suo primo arrivo sulle console next gen, offriva un background alquanto atipico per un action horror e sembrava volesse rimarcare in qualche modo i fasti della saga di "Resident Evil". Il male che stava alla base del disastro spaziale aveva origini ben più tragiche nello scenario preparato in Dead Space, e in Dead Space - Martyr la necessità era quella di risolvere la matassa. In qualità, quindi, di prequel, il romanzo, ambientato 200 anni prima degli eventi di Dead Space, narra la storia che precede la nascita di Unitology, religione fondata da Altman al termine dei suoi studi sul cratere, e come si arrivò al disastro ambientale che provocò la nascita dei Necromorfi. In un mondo che vuole riprendere i temi e le atmosfere del migliore H.P. Lovecraft, Evenson si trova a lavorare con mentalità completamente folli e deviate, che sentono voci e vedono effigi di persone care defunte anni or sono: panico e suicidi di massa sono all’ordine del giorno e l’autore riesce a rendere alla perfezione l'escalation di paura che porta la gente al fanatismo religioso. Con un mistero che resiste per tutta la durata del romanzo, Dead Space - Martyr offre suspence al lettore sin dalle prime pagine, sin dal momento in cui vi è il primo battito dell’impulso, mentre equivoci individui cercano di tenere nascosta la risposta ai quesiti di Altman. Proprio a quest’ultimo è legata la vera pecca, l’unica in realtà, dell’intero plot: il geologo nel futuro della saga rappresenta un emblema carismatico e profetico per tutti i seguaci della chiesa di Unitology, ma in Martyr la sua immagine è più quella di un impacciato ricercatore della verità che teme per la sua incolumità: è assente il conflitto interno tra la curiosità e l’etica morale di non dover cedere agli ordini dell’esercito, deciso ad occultare qualsiasi cosa vi sia nel cratere di Chicxulub. Potremmo definire la narrazione divisa in due parti, in cui la prima rappresenta la lenta e ansiosa ricerca della verità alla quale fa seguito una serie di suicidi nei momenti più decisivi, e la seconda, la parte finale, è una vera e propria battaglia contro l’avvento dell’ignoto, quando i Necromorfi prendono possesso delle menti umane e costringono gli eroi ad una lotta ben più grande di quella che si aspettavano. Una lettura piacevole ed emozionante che sarebbe un peccato linitare ai videogiocatori dell’avventura di "Dead Space", perché può emozionare profondamente chiunque ami il fantastico e l'horror.

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