Delitti imperfetti

Delitti imperfetti
Bologna. Luca Marotta, appena rincasato nella sua abitazione alle 7 di sera, riceve una telefonata. Raramente squilla il telefono nella sua casa, infatti, domandandosi chi possa essere lui attende il superamento dei dieci squilli prima di rispondere. Dall’altro capo del filo, una voce femminile che gli vuole parlare urgentemente di una faccenda. Ha bisogno dell’assistenza di un avvocato. La voce appartiene ad Angela Cavezzoli, ex compagna di liceo e di università di Marotta, Angela che “passava per bona. Bona e granosa. Il padre era titolare dell’omonima industria di ceramiche”. Cosa vuole la Cavezzoli? In fondo sono anni che non si vedono e sentono e quando erano al liceo o all’università non avevano mai avuto dei veri rapporti. Non erano amici. L’appuntamento è in una pizzeria in piazza Garganelli. Quando Luca arriva in pizzeria in anticipo - lui arriva sempre in anticipo - mentre aspetta e sorseggia un amaro al bancone del bar attiguo, vede entrare sparata una donna in pelliccia e sente un tuffo al cuore. È Angela. Ed è ancora bona come se la ricordava. Bona e granosa. Seduti al tavolo mentre Luca mangia una pizza, Angela racconta il perché della sua chiamata. Si tratta della scomparsa del suo fidanzato Toni Muscione, grande amico - ai tempi della scuola - di Luca. Toni è scomparso esattamente nel momento in cui la sua psicanalista, dai metodi un po’ stravaganti, è stata trovata morta, ammazzata da un colpo di pistola, nel suo studio. Angela chiede a Marotta di occuparsi del caso e lo paga profumatamente. Ma Luca non è un vero avvocato. Fa da anni il praticante nello studio legale Palumbo e non ha mai difeso clienti in cause penali. Tuttavia accetta. Se non altro per rivedere Angela. E affronta l’indagine con metodi assurdi. Attraverso le sue indagini, la faccenda appare molto più impegolata di quanto sembrava all’inizio…
Sotto la neve e il freddo gelo che avvolge, caratterizza e anticipa il Natale a Bologna, si svolge la prima indagine dell’avvocato Marotta, improbabile, imbranato ma affascinante protagonista di questo sorprendente romanzo giallo. Delitti imperfetti ha vinto il Premio Alberto Tedeschi al Mystfest di Cattolica nel 1989. Da questo romanzo e da altri successivi scritti da Gianni Materazzi, la RAI ha tratto dei telefilm dal titolo Tre passi nel delitto, che furono trasmessi in prima serata ottenendo grande successo. Il ruolo dell’avvocato Luca Marotta fu affidato all’attore Gioele Dix che interpretò il ruolo con grande carisma. La Robin, ha ristampato il libro e ha fatto benissimo, perché si tratta di un romanzo giallo scritto con entusiasmo, utilizzando un linguaggio semplice e qualche termine del dialetto bolognese nei dialoghi molto gradevoli, un libro che non ti permette pause, che si legge con frenesia e “voglia” di arrivare alla fine. Ti ritrovi a fare le indagini insieme a Marotta, finendo per innamorartene.  Attraverso le supposizioni, i luoghi che caratterizzano Bologna, le scene di sesso un po’ azzardate e tutto sommato poco sensuali, ti ritrovi catapultata in un mondo fatto di intrighi e passioni. Chi è appassionato di romanzi gialli non avrà certo bisogno di arrivare alla fine del romanzo per comprendere chi è l’assassino, ma il finale sorprenderà tutti gli altri ed esalterà entrambe le categorie di lettori, skilled & not. Sorprende perché alla fine non è importante scovare l’assassino quanto l’aver “viaggiato” in una realtà parallela restandone coinvolti. E quando leggendo una storia ti capita questo, il resto è irrilevante.

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