Devil Red

Devil Red
Hap Collins e Leonard Pine sono tornati in pista. Questa volta c'è da dare una lezione a Thomas Traney e al suo compare Chunk. I due hanno derubato la vecchia signora Johnson rompendole pure una mano. Così, armati di mazza da baseball, come due spaccagambe a noleggio qualsiasi, si fiondano in casa dei due ceffi recuperando il maltolto dopo avergli lasciato in ricordo una mano e una rotula spappolata a testa. Ma non è certo per questo che Marvin li ha richiamati nel giro. Il giorno dopo i due investigatori privati infatti vengono convocati nell'ufficio del loro amico per una faccenda molto più succosa. C'è una sua cliente, l'anziana signora Christopher, che pare voglia fare chiarezza su un fatto oscuro. E questa volta non si tratta certo di un lavoretto da pochi dollari, visto l'assegno corposo che campeggia in bella mostra sulla scrivania di Marvin. La signora Christopher è infatti una ricca vedova che ha perduto prima il marito per un attacco di cuore poi il figlio per omicidio. Per la polizia la morte del ragazzo è un caso chiuso, visto che chiunque sia stato pare essersi volatilizzato nel nulla. Ma per l'anziana signora le cose non sono andate certo così. Marvin infatti mostra ai due le foto dell'omicidio di Mimi Marchland e di Ted Chrisopher, freddati con due colpi di pistola alla nuca mentre erano intenti a fare jogging. E le incongruenze di certo non mancano. Per esempio il luogo del delitto, un posto noto per fare trekking. Come mai i due hanno deciso di andare a correre proprio lì? E sopratutto come mai le suole delle scarpe di Ted sono completamente linde? Insomma sembrano esserci tutti gli elementi per rimettere in moto la più scoppiettante coppia di detective del Texas. Eppure questa volta nemmeno la loro pluriennale esperienza potrebbe bastare...
Joe R. Lansdale torna a deliziarci con l'esilarante e strampalata coppia d'investigatori già protagonista di otto precedenti romanzi. Questa volta i due non solo sono alle prese con un caso scottante e spinoso frutto dell'intreccio tra sette sataniche e dixie mafia, ma anche con un'evoluzione caratteriale, visto che tra le gag sempre ottimamente costruite da Lansdale, c'è un Hap sull'orlo di una crisi di nervi. Il lettore troverà infatti una caratterizzazione più umana dei due protagonisti, frutto di una precisa scelta narrativa. Mostrare anche il lato più vulnerabile dell'uomo, pur lasciando inalterata la vis comica del personaggio. Un'umanizzazione che aggiunge profondità ad un romanzo sempre costruito con la solita sveltezza narrativa e ricchezza di plot, intreccio e situazioni – a volte fin troppo ‘caricate’. C'è persino l'omaggio alla leggendaria killer Vanilla Ride, protagonista del precedente capitolo della saga di Hap e Leonard Sotto un cielo cremisi, che torna a fare un cameo di non poco conto. Un altro meritato successo per una delle coppie più inossidabili e affiatate della letteratura hard-boiled contemporanea.

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