Di seta e di sangue

Di seta e di sangue
Autore: 
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Shanghai. Notte di Dongzhi (la più lunga dell’anno), metà anni Novanta. L’ispettore Chen Cao, padre morto già docente di neoconfucianesimo, madre buddista in pensione (guai di stomaco e vecchiaia), è un circa quarantenne in grande carriera, in polizia e nel partito pur pubblicando versi modernisti, traducendo giallisti (McBain) o poeti (Eliot) americani e recensendo letteratura. Ora Chen si è iscritto ad uno speciale corso universitario e sta scrivendo la tesina (il suo professore è diabetico) sulle svolte decostruttive nelle storie d’amore classiche e la demonizzazione delle donne nel sesso. Quel venerdì sera Chen è con il serial killer di quattro ragazze (nei precedenti venerdì), profanate e strangolate ma non violentate, vestite di un qipao rosso, abbandonate in luoghi pubblici, ultima una bella giovane poliziotta che faceva da esca. Sa del suo complesso d’Edipo e del trauma subito durante la pessima Rivoluzione Culturale, lo invita a cena, gli fa preparare portate crudeli, prova a smontarlo, anche se il giorno dopo c’è un processo decisivo di altro tipo (corruzione immobiliare), cui nessuno dei due può mancare...

Quinto romanzo della magnifica serie noir ambientata in Cina e scritta negli Usa dal pacioso docente universitario fermatosi in America dopo i fatti di Tienanmen Qiu Xiaolong (1953), in terza varia sugli indagatori. Ricchissima deliziosa messe di versi, detti, proverbi soprattutto cinesi (oltre all’immancabile Eliot). Significativo il titolo originale Red Mandarin Dress: molto si elucubra sulle sgargianti vesti uniche spesso di moda dalla Cina nel mondo: fascia il corpo di una donna facendone risaltare le curve come nessun altro abito. È anche lo strumento per spiegarci molto sulla Rivoluzione Culturale. Chen è di bell’aspetto, alto, fronte spaziosa e occhi neri (con occhiali), fuma, vive solo e incontra amabili donne con cui flirta senza sesso (né platonico né consumato). Goffo e romantico, pedante e ossequioso, cinico o critico sul Paese con 2 sistemi, nostalgica passione per un certo egalitarismo. Soliti bei personaggi di sostegno e contorno. Melodie popolari e banchetti bu.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER