Diari di viaggio

Diari di viaggio
L’8 settembre 1906 Virginia Woolf, la sorella Vanessa e l’amica Violet Dickinson partono da Londra, attraversano la Francia e l’Italia in treno e arrivano a Brindisi, da dove si imbarcano per Patrasso, che raggiungono il  giorno 13. Patrasso è una città cosmopolita, chiassosa, vivace, festosa. Un porto che allora veniva considerato una porta verso l’occidente, crocevia soprattutto per gli scambi commerciali con l’Italia e il resto d’Europa. Per le vie della città, Virginia vede uomini in gonna e gambali, turchi, albanesi e montenegrini sparpagliati in una folla esuberante e vitale. Verso sera le tre donne partono in treno per Olimpia su una splendida carrozza di prima classe che, ovviamente, hanno tutta a loro disposizione. Da lì possono godersi la fioritura sulle colline (“uno scudo di colline”), ma soprattutto hanno una vista privilegiata sul mare che vedono donare il suo cuore più segreto alla luce. Non vedono pascoli fertili e boschi, ma tante viti nane colme di enormi grappoli d’uva. Tante stazioni sono solo baracche in cui fanno combriccola diversi uomini che se ne stanno lì a bere qualche bicchiere vino alla luce di una lanterna, con i propri cavalli legati a un palo. Virginia, Vanessa e Violet si ritrovano ad Olimpia con i loro amici Thoby e Adrian Stephen. Da vedere a Olimpia c'è la statua di Apollo, attribuita allo scultore Fidia  e collocata nel frontone occidentale del tempio di Zeus che fu sede delle prime Olimpiadi. Quando la vede, Virginia ne è estasiata e si ferma a osservarla al di sopra della spalla: in quel momento le pare di guardare attraverso e al di là dei secoli…
Da leggere davvero questa splendida edizione dei diari di viaggio scritti durante il grand tour della Woolf tra Italia, Grecia e Turchia qualche tempo prima di pubblicare il suo primo romanzo. A quel tempo Virginia Woolf aveva ventiquattro anni e da poco tempo aveva cominciato a pubblicare come critico letterario. Colpisce leggere Virginia Woolf in questi suoi albori di scrittura che ci consentono di esplorare il suo lato più privato e da cui emergono, in vari punti, i fondamenti di una scrittura che è continua ricerca di verità dell'arte nella vita. Corteggia il mondo e vuole essere corteggiata, desidera la vita, vuole abbracciarla, vive e vede attraverso gli altri. Ha una straordinaria sensibilità verso i colori e le superfici del mondo, disegna ritratti e rappresenta piccole scene in modo brillante e scintillante, informando con partecipazione ardente.

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