Dilettanti

Dilettanti

Il lavoro di tipografo è serio, come il titolare nudo col cappello... Il torero ferito sul letto, la madre, l’amante, il cuoco, il toro… Un trancio di pescespada per dimenticare il figlio morto, basterà?… Colby, non dovevi esagerare, ora ci tocca impiccarti!… Gli alberi sono morti, il cucciolo è morto, l’adottato a distanza è morto... L’Uomo dei Palloncini non vende palloncini ai bambini… Mi sono comprato una città, ho sfollato gente, ho ammazzato cani... Sono pieno di dubbi, sulla mia amante, sul suo amante e su dov’è mia figlia… Devo scegliere se ammazzare un tipo col completo o preparare le olive ripiene… T’è morto il cane, fai testamento e segui le istruzioni… La mia prigioniera suona il flauto, la tua lucida gli anelli… Non voglio dargli il mio clavicembalo, devo trovare un modo di finire il mio aneddoto… Non c’è posto nella mia università per cinquemila porcospini… Che scuola è mai questa, dove devi pagare le guardie corrotte con traveller’s cheque?... Boots sei noioso, dovresti imparare delle barzellette… Mi chiamo Rebecca Lucertola e sono appena verdognola... Ve lo consiglio io uno bravo ad allacciare le scarpe!... La mozione decise che la figlia dei Worth doveva essere investita… Sei bella come dodici Hopper e coraggiosa come Vincent Van Gogh… Quando sposai la signora Davis mi chiese se poteva tenere il suo cognome…

Le raccolte di racconti sono (figuratamente) brutte bestie. Barthelme è (figuratamente) una brutta bestia. Le raccolte di racconti di Barthelme cosa possono mai essere? Esatto. Bruttissime bestie. Per far assaggiare - nemmeno capire - una raccolta di racconti di questo visionario funambolo della parola bisognerebbe, giusto per fare qualche esempio fra mille, spezzare le frasi, buttare la punteggiatura, sospendere i pensieri. E lasciare a chi legge l'arduo compito di colmare i “non pieni”. Chi se lo ricorda quel tal Pindaro che, tempo fa, propose una letteratura così estrema, in cui le parole creano immagini libere e quasi magiche, senza connessioni visibili? Chi altri poteva riuscirci se non Barthelme? Votato anche lui, come l’antesignano poeta, alla taglia breve della letteratura, l’unica che può contenere i voli dell’ingegno senza far smarrire il lettore. Tanto poi ci si ritrova sempre, in ciascuno dei 20 brevissimi racconti, nel finale, qualunque piega abbia preso. Perché siamo lontani anni luce dal realismo, certo, ma il fantastico e l’imprevedibile ci appartengono sin da quando siamo bambini. Non dobbiamo far altro che lasciar fluire le parole. E il senso verrà.



 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER