Dimmi chi sono

Dimmi chi sono
Guillermo è un giornalista. O almeno vorrebbe esserlo, ma nel XXI secolo a Madrid questo non è possibile, a meno che non si scelga da che parte stare, quale potere appoggiare o, cosa molto più frequente, a chi asservirsi. Guillermo vive la sua condizione di uomo privo della propria realizzazione personale con il peso dell’opinione altrui, con addosso gli occhi della famiglia e di chi si aspettava tanto dalla sua vita professionale. Quando una zia dal carattere intrattabile decide di dargli fiducia affidandogli un caso familiare da risolvere, dietro lauto pagamento, Guillermo inizia a scavare nella storia della propria famiglia, a lavorare con passione a una sorta di inchiesta. La differenza fondamentale e la chiave di volta è che l’inchiesta riguarda la sua bisnonna Amelia, inspiegabilmente scomparsa dalla circolazione, abbandonando marito e figli. È una storia che ha colpito profondamente tutta la famiglia di Guillermo, soprattutto perché causa di pettegolezzi intorno alle vicende familiari. Amelia, da quello che si dice, ha causato disonore al buon nome della famiglia fuggendo con un uomo del quale si era innamorata. Ma è realmente così? Cosa è successo veramente? Guillermo ha il compito di scoprirlo, sedando la sua sete giornalistica, con il valore aggiunto del piacere della scoperta e della chiarezza di alcune vicende fino a quel momento tenute adeguatamente nascoste…
Dimmi chi sono è una domanda degna di un filosofo esistenzialista. Chi siamo? Dove andiamo? Perché? I tipici interrogativi che risiedono nell’animo umano. Stavolta è il titolo del nuovo romanzo di Julia Navarro, scrittrice e giornalista spagnola con una grande passione: la storia. Storia con la “S” maiuscola, quella fatta dagli uomini e dalle donne che l’hanno vissuta, quella delle famiglie, di nomi mai pronunciati, degli anonimi. Sembra quasi un’ossessione quella della scrittrice, che troviamo, ancora una volta, anche nel racconto di Guillermo, protagonista ufficiale della storia. Guillermo in realtà è una cornice, una voce narrante. È il narratore che non conosce la storia, che la scopre insieme a noi attraverso un diario, quello di Amelia. Attraverso le parole del quaderno personale di questa donna forte e passionale, Julia Navarro racconta la storia della sua terra e del suo popolo, dal punto di vista particolare di una vicenda familiare, emblema di tanti episodi sconosciuti ma ugualmente importanti. Uno stile letterario coinvolgente, pieno della passione e dei tormenti interiori dei personaggi ma, allo stesso tempo, estremamente oggettivo e descrittivo quando si parla di avvenimenti storici. Passano attraverso gli occhi e i sentimenti dei personaggi, ne fanno da sfondo, ma non in senso tradizionale. Lo sfondo stavolta è protagonista come tutti gli altri, è quasi attivo e determinante, fa parte in modo fondamentale di una storia che dal personale si muove verso il generale. Ancora una volta la forza di una donna, una come tante altre, erroneamente considerata un’eccezione, quando in effetti eccezione non è. La storia di un popolo di passioni, sentimenti, lotte.

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